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Il Viaggio a Petra di Giammartino Arconati Visconti

Il Viaggio a Petra di Giammartino Arconati Visconti

Istituto Universitario Orientale
Disponibile
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Nascoste tra i monti giordani dello Sherah, dietro la sponda orientale del Wadi 'Arabah, si trovano le rovine di Petra, l'antica capitale dei Nabatei, nota per aver conosciuto fra il III sec. a.C. e il II sec. d.C. una straordinaria fioritura artistica e culturale di cui molto, nonostante un'intensa attività di ricerca iniziata più di cinquant' anni or sono, resta ancora da conoscere.

La decadenza di Petra, iniziata con la conquista romana del 106 d.C. e l'istituzione della Provincia Arabia, fu sancita dalla perdita del suo ruolo di capitale. La città, già trascurata dal traffico carovaniero per secoli fonte principale della sua ricchezza e, infine, colpita da una serie di terremoti, in età bizantina andò sempre p

Descrizione

Nascoste tra i monti giordani dello Sherah, dietro la sponda orientale del Wadi 'Arabah, si trovano le rovine di Petra, l'antica capitale dei Nabatei, nota per aver conosciuto fra il III sec. a.C. e il II sec. d.C. una straordinaria fioritura artistica e culturale di cui molto, nonostante un'intensa attività di ricerca iniziata più di cinquant' anni or sono, resta ancora da conoscere.

La decadenza di Petra, iniziata con la conquista romana del 106 d.C. e l'istituzione della Provincia Arabia, fu sancita dalla perdita del suo ruolo di capitale. La città, già trascurata dal traffico carovaniero per secoli fonte principale della sua ricchezza e, infine, colpita da una serie di terremoti, in età bizantina andò sempre più spopolandosi finché il suo nome, un tempo noto dall'India al Mediterraneo occidentale, fu dimenticato; e con esso, il luogo in cui la città si ergeva. L'anfiteatro naturale che ospitava il centro del regno nabateo, raggiungibile solo attraverso un angusto passaggio fra i monti (il Siq) o percorrendo sentieri nascosti ed estremamente accidentati, restò abbandonato per secoli, frequentato occasionalmente da pastori e da gruppi di beduini.

All'alba dell'esplorazione scientifica della penisola arabica, verso la metà del XVIII secolo, Petra era per il mondo occidentale un nome fra le molte città perdute della storia antica. La regione semidesertica oltre il Giordano, nella Bibbia associata al nome di Edom, non aveva mai fatto parte degli itinerari seguìti dai pellegrini cristiani dell'alto medioevo né, per quanto strano possa sembrare, risulta che i Crociati - i quali fra le rovine di Petra eressero più di una fortezza - fossero consapevoli della vera identità della zona da essi appellata Li Vaux Moyse, adattando il toponimo offerto dal Wadi Mūsa. Eppure Petra avrebbe potuto essere raggiunta divergendo poco dalla via normalmente seguìta dai pellegrini musulmani da Damasco alla Mecca; ma tali visite non si verificarono, o furono soltanto fortuite e occasionali...

Dettagli del prodotto

Editore
Istituto Universitario Orientale
Autore
Lacerenza Giancarlo
Disponibilità
1 Libro
ISBN
638919

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