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Epigrafia Anfiteatrale dell'Occidente Romano

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I. Roma

Quasar
Libro d'occasione, recante eventuali tracce d'uso
€ 45,00
Quantità

pp. 188, XXIX tavv. b/n, Roma
data stampa: 1988
codice isbn: 978888502095

I documenti romani qui raccolti assommano a 117, tutti numerati progressivamente, suddivisi e trattati secondo i criteri esposti nella premessa. La particolare ricchezza e complessità dell'epigrafia anfiteatrale documentata a Roma ha tuttavia suggerito di modificare, seppure in minima parte, il piano generale dell'opera.

In particolare si è ritenuto opportuno, per motivi quantitativi, qualitativi e pratici, limitare questa raccolta ai soli documenti pertinenti alle prime tre sezioni («L'amministrazione dei munera», «Munera e venationes», «Gladiatori e scuole gladiatorie»), rinviando ad una successiva ed autonoma trattazione la quarta sezione: «Edifici anfiteatrali e strutture annesse». È chiaro a tutti il valore primario ed eccezionale che a Roma viene ad assumere il Colosseo, con il suo corredo epigrafico (circa 400 iscrizioni su gradini o transenne) di problematica interpretazione e di natura tale da imporre spesso criteri d'analisi affatto particolari. Accanto a questo materiale, unico nel suo genere, che dunque merita di essere studiato a parte, si colloca un gruppetto d'iscrizioni urbane (una dozzina circa) che, per altre vie, ugualmente ci illuminano sulla topografia degli edifici anfiteatrali a Roma, sul loro utilizzo, sulla presenza e distribuzione in essi dei vari strati sociali. Tutto ciò sarà l'argomento di un fascicolo a parte che si ha in animo di pubblicare al più presto.

All'interno della prima sezione, i documenti sono stati distribuiti secondo un criterio gerarchico che mira ad evidenziare dapprima le funzioni o cariche più strettamente legate all'imperatore, in quanto organizzatore di spettacoli. Si tratta della ratio a muneribus e della ratio summi chofagi, nell'ambito delle quali sono testimoniati vari gradi di responsabilità tecnico-amministrativa, prevalentemente ricoperti da personale della casa imperiale. In una sfera che potremmo definire più pubblica e istituzionale, agivano invece vari procuratores di rango equestre che, a nome dell'imperatore, gestivano l'organizzazione di spettacoli in tutto l'impero e nelle singole scuole gladiatorie di stato. Anche a Roma questi sono testimoniati come coordinatori e sovrintendenti di familiae gladiatoriae, con competenze su uno o più distretti amministrativi (cat. nn. 21-22). Altri procuratori di rango ducenario, sono attestati a capo della più importante scuola d'addestramento romana, il Ludus Magnus (cat. nn. 23-27), mentre ad un gradino leggermente inferiore (di rango centenario) dovevano essere i procuratores Ludi Matutini. Una nutrita schiera di personale subalterno, con competenze spesso minutamente suddivise, veniva impiegata per il buon funzionamento dei Ludi stessi (cat. nn. 28-36). Una struttura amministrativa simile alla ratio a muneribus dell'imperatore, ma certo molto meno ricca e varia, venne adottata, almeno nella primissima età imperiale, anche da ricchi privati cittadini per gestire anfiteatri o Ludi di loro proprietà (vd. l'esempio degli Statilii).

La seconda sezione, per la verità molto scarsa, raccoglie tutte le testimonianze epigrafiche romane di spettacoli gladiatorii e venatorii e del loro apparato, offerti dall'imperatore (Ludi Saeculares, cat. nn. 42-43) o da altri (magister vici (?), cat. n. 44). Non meraviglia che a Roma, dove il monopolio dei munera era nelle mani dell'imperatore, vengano raramente ricordati spettacoli non imperiali.

Indice:

Premessa alla serie

Introduzione al volume 

Bibliografia abbreviata

Parte prima - CATALOGO

Esclusioni  

Sezione I - L'amministrazione dei munera

Ratio a muneribus (cat. nn. 1-11) 

Ratio summi choragi (cat. nn. 12-20) 

Procuratores familiarum gladiatoriarum (cat. nn. 21-22) 

Procuratores Ludi Magni (cat. nn. 23-27; cfr. n. 46) 

Ludus Magnus: personale subalterno (cat. nn. 28-31) 

Ludus Matutinus: personale subalterno (cat. nn. 32-35) 

Ludus non identificabile: personale subalterno (cat. n. 36) 

Personale dipendente da privati (cat. nn. 37-41) 

Sezione II - Munera e venationes


Munera imperiali (cat. nn. 42-43)


Munera di magistrati (cat. n. 44)

Sezione III - Gladiatori e scuole gladiatorie

Collegi gladiatorii (cat. nn. 45-47) 

Arbitri (cat. nn. 48-53; cfr. n. 107) 

Doctores (cat. nn. 54-62) 

Specialità gladiatorie (cat. nn. 63-100) 

Didascalie a raffigurazioni (cat. nn. 101-117) 

Parte seconda - RIEPILOGO E CONSIDERAZIONI GENERALI


Sezione I - Tabelle riepilogative

Premessa 

Munera privatorum (tab. 1) 

Ratio vestiaria (tab. 2) 

Ratio summi choragi (tab. 3) 

Ratio animalium (tab. 4) 

Ratio a muneribus (tab. 5) 

Procuratores Ludi Magni (tab. 6) 

Procuratores Ludi Matutini (tab. 7) 

Munera e venationes (tab. 8) 

Arbitri (tab. 9) 

Doctores (tab. 10) 

Gladiatori liberi e Ludi (tab. 11) 

Qualifiche, pugnae, coronae, victoriae, età (tab. 12) 

Specialità (tab. 13) 

Gladiatores e venatores con gentilizio (tab. 14) 

Gladiatores e venatores senza gentilizio (tab. 15) 

Gladiatores e venatores anonimi (tab. 16) 

Sezione II - Considerazioni generali

Amministrazione dei munera 

Munera e venationes 

I Ludi e l'addestramento 

I gladiatori liberi 

Note professionali 

Le specialità

L' onomastica e lo status giuridico 

Vita privata

Indici analitici

Tavole

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