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Burattini e Marionette in Italia dal Cinquecento ai Giorni Nostri

Burattini e Marionette in Italia dal Cinquecento ai Giorni Nostri

Fratelli Palombi
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“Sono molte le storie di marionette e burattini esistenti. Quasi ogni paese ha la sua e spesso, le sue. Mirano, per lo più, a porre in luce quanto è stato fatto, in ogni settore della marionettistica, come s'è svolta, quali trasformazioni abbia subito nel volger del tempo, se sia stata più o meno influenzata da altre attività artistiche, e, a sua volta, se abbia agito su di esse, la sua maggiore o minore fortuna, infine, per cui, durante certi periodi storici, può sembrare che sia scomparsa del tutto. Ciascuna di queste storie, naturalmente, è convalidata da numerosi documenti, alcuni originali, altri ritratti da interpretazioni e annotazioni di precedenti studiosi.
Solo ai nostri tempi, frutto della internazionalizza

Descrizione

“Sono molte le storie di marionette e burattini esistenti. Quasi ogni paese ha la sua e spesso, le sue. Mirano, per lo più, a porre in luce quanto è stato fatto, in ogni settore della marionettistica, come s'è svolta, quali trasformazioni abbia subito nel volger del tempo, se sia stata più o meno influenzata da altre attività artistiche, e, a sua volta, se abbia agito su di esse, la sua maggiore o minore fortuna, infine, per cui, durante certi periodi storici, può sembrare che sia scomparsa del tutto. Ciascuna di queste storie, naturalmente, è convalidata da numerosi documenti, alcuni originali, altri ritratti da interpretazioni e annotazioni di precedenti studiosi.
Solo ai nostri tempi, frutto della internazionalizzazione della marionettistica, e per il fatto che quasi ogni nazione ne ha redatto la propria storia, si è potuto constatare, che sotto il nome comune, riferito dai documenti, si è trattato, in realtà, di svariati sistemi di animazione e di differenti strutture di marionette e burattini. Per mio conto, già da molti anni, e cioè da quando ho cominciato a interessarmi a questa storia, ho cercato di reperire, nel limite delle mie possibilità, prima, in Italia, e dopo, nei paesi stranieri che andavo via via conoscendo, soprattutto i documenti che le diverse storie riferivano quali dirette e verosimili testimonianze, dalle origini al corso del loro succedersi, di reali spettacoli di marionette e burattini.
Fra quelle che, in questa Mostra, il cui oggetto è la Storia del teatro di marionette e burattini in Italia, dal 500 alla prima metà del '900, fanno da filo conduttore, sono le testimonianze degli spettatori di quanti, vale a dire, fortuitamente o meno, trovandosi ad assistere a spettacoli, di marionette e burattini, ci abbiano lasciato memoria della loro emozione. Alcuni ci presero gusto, come usa dirsi, e assisterono a più e più spettacoli, o nella stessa città o in altre differenti, riferendone per scritto o in opere grafiche e pittoriche.
Solo da queste testimonianze personali e dirette, è chiaro che si può specificare di quale genere di spettacoli si trattasse, e risalire alle formazioni artistiche che li animarono e agli artisti che li idearono ed eseguirono. I nomi di alcuni di essi e delle loro compagnie, fanno ancora parte della storia odierna di quest'arte, mentre, di altri, è andato perduto tutto da quel che riguarda la loro persona al lavoro teatrale e scenico che compirono.
Dalle testimonianze superstiti, possiamo rilevare, anche, quali furono, secondo le diverse epoche, i centri attivi di tale arte, e il ruolo svolto da ciascuno dei diversi generi, e come, inoltre, nella relativa documentazione, prevalesse la grafica, per quanto riguardava gli spettacoli dati in piazza e quella letteraria in rapporto agli spettacoli dati al chiuso, definibili, in un certo senso, «teatri in miniatura».
Altro documento importante della storia di questa arte, sono le composizioni letterarie e musicali a cui si sono dedicati, con diverso intento e secondo le differenti epoche, letterati e compositori. Sappiamo tutti che la manifestazione artistica, che si chiama spettacolo teatrale (e il teatro di marionette e burattini ne fa parte), si conclude a chiusura di sipario. L emozione che esso ha suscitato non è tramandabile, come può accadere ad un quadro, ad una scultura, ad un opera letteraria. Quanto rimane di uno spettacolo di marionette o di burattini, che possiamo reperire in biblioteche o nei musei, copioni, vale a dire, bozzetti, scene, pupazzi, non è sufficiente a farcelo rivedere come specifica opera d'arte. Solo dall'emozione di chi l'ha visto veramente, possiamo tentare, anche a distanza di secoli, di ricostruirlo dentro di noi.
Oggi, per fortuna, non è più così. Possiamo riascoltare voci di celebri artisti, intere opere e concerti, grazie a preziose e precise registrazioni. Possiamo rivedere sul piccolo o sul grande schermo, spettacoli di ieri e di oggi. Ma quali e come furono gli spettacoli di un tempo, prima che i mezzi audiovisivi ci consentissero di rivederli anche a distanza di tempo, non è la polvere della storia, sibbene, come dicevo, la viva emozione di chi li vide e li registrò, che ce li può far rivedere e riaccostarci ad essi. Non è così che ritroviamo il reale modo di vivere, di sentire, di pensare, la vera e segreta storia, insomma, di chi ci ha preceduto nel tempo, da diari ed epistolari?
Partendo da tale principio, e con l'ausilio di scrupolose ricerche, che hanno fissato e incasellato le molteplici documentazioni, penso che questa Mostra, possa essere spettacolo di uno spettacolo, quale è quello che, oggi, si chiama Teatro di animazione.
Devo ringraziare per la scrupolosa e appassionata verifica che hanno fatto ai documenti da me forniti, nonché alla scoperta di altri, e che hanno reso possibile la realizzazione di questa Mostra, Maria Giovanna Rak, Antonietta Amicarelli Scalisi, Valeria Cremona, Anna Maria Venturini Salvicchi, Serafina Di Maio.” (Maria Signorelli)

Dettagli del prodotto

Editore
Fratelli Palombi
Autore
Disponibilità
1 Libro
ISBN
900000004410

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