• -5%
Pulci

Pulci

Salerno
Disponibile
17,10 € 18,00 € -5%
Nessuna tassa

Membro di una famiglia di poeti, anch’essi tutt’altro che trascurabili (i fratelli Luca e Bernardo, la cognata Antonia), Luigi Pulci, l’iniziatore del poema cavalleresco d’autore, è uno dei piú straordinari poeti del Rinascimento volgare. Una biografia, la sua, travagliata, segnata da sintonie culturali con Lucrezia Tornabuoni e soprattutto dal legame quasi morboso per Lorenzo de’ Medici, alternato di connivenze e tradimenti, e costellato da virulente polemiche. Il saggio prende in esame tutte le singole opere di Pulci: le Frottole (spassosa la parodia muliebre di Le galee per Quaracchi, lungo elenco di impiastri per la cosmesi femminile), gli strambotti, la Beca da Dicomano, che va a formare un dittico, forse eccessivamente sensuale

Descrizione

Membro di una famiglia di poeti, anch’essi tutt’altro che trascurabili (i fratelli Luca e Bernardo, la cognata Antonia), Luigi Pulci, l’iniziatore del poema cavalleresco d’autore, è uno dei piú straordinari poeti del Rinascimento volgare. Una biografia, la sua, travagliata, segnata da sintonie culturali con Lucrezia Tornabuoni e soprattutto dal legame quasi morboso per Lorenzo de’ Medici, alternato di connivenze e tradimenti, e costellato da virulente polemiche. Il saggio prende in esame tutte le singole opere di Pulci: le Frottole (spassosa la parodia muliebre di Le galee per Quaracchi, lungo elenco di impiastri per la cosmesi femminile), gli strambotti, la Beca da Dicomano, che va a formare un dittico, forse eccessivamente sensuale, con la piú celebre Nencia da Barberino; la novella la Giostra, sintomo di ancestrali antipatie tra Fiorentini e Senesi, attenta descrizione di sopravvivenze cavalleresche in pieno Rinascimento; oppure celebrazione della supremazia del suo Lorenzo sulle altre famiglie oligarchiche fiorentine, l’altro poema Ciriffo Calvaneo, che, riletto attentamente, ha squarci di straordinario funambolismo linguistico e comico, i sonetti contro disparati avversari e quelli di parodia religiosa. E infine una dettagliata analisi del suo capolavoro, il Morgante, con l’individuazione della rete sotterranea di interferenze tra vita e arte (il re Marsilio è Marsilio Ficino, Margutte Antonio di Guido, Astarotte Luigi Pulci, Pallante Piero de’ Medici, ecc.), del quale si analizzano singoli cantari e si segnalano le molte, se non tutte, possibili fonti, e al quale alla fine viene resa giustizia: non è, come ipotizzava Rajna, un pedissequo plagio dell’Orlando laurenziano che è, invece, orrenda trascrizione canterina del Morgante.

Dettagli del prodotto

Editore
Salerno
Autore
Orvieto Paolo
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978886973217

Potrebbe interessarti