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Il Poliziano Giureconsulto
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Il Poliziano Giureconsulto

Cisalpino-Goliardica
Disponibile
15,20 € 16,00 € -5%
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Dalla premessa di Arnaldo Biscardi:
"Sporadici, e per lo più risalenti, sono i contributi allo studio dell'Umanesimo nel campo del diritto: uno dei temi più difficili che la moderna storiografia possa proporsi, e la cui importanza fondamentale per la nostra cultura non ha bisogno di essere sottolineata, se è vero che - secondo il puntuale rilievo del Burdach - "Umanesimo e Rinascimento costituiscono una cosa sola", e se si considera che la unità spirituale di questo fenomeno fa sì che, come ad esempio la storia della pittura fiorentina del Quattrocento "è un pezzo di tutta la storia del Rinascimento" (per ripetere un giudizio di Frederick Antal), così ed a maggior ragione la storia dell'Umanesimo giuridico è insepara

Descrizione

Dalla premessa di Arnaldo Biscardi:
"Sporadici, e per lo più risalenti, sono i contributi allo studio dell'Umanesimo nel campo del diritto: uno dei temi più difficili che la moderna storiografia possa proporsi, e la cui importanza fondamentale per la nostra cultura non ha bisogno di essere sottolineata, se è vero che - secondo il puntuale rilievo del Burdach - "Umanesimo e Rinascimento costituiscono una cosa sola", e se si considera che la unità spirituale di questo fenomeno fa sì che, come ad esempio la storia della pittura fiorentina del Quattrocento "è un pezzo di tutta la storia del Rinascimento" (per ripetere un giudizio di Frederick Antal), così ed a maggior ragione la storia dell'Umanesimo giuridico è inseparabile dal suo "social background" e rappresenta, proprio in quanto tale, uno degli aspetti più significativi del passaggio dal Medioevo alla civiltà dei nostri tempi.

Di qui la opportunità di questa ristampa della monografia di Francesco Buonamici sul "Poliziano giureconsulto", della quale ci siamo fatti promotori nella 'collana', che nacque oltre dieci anni fa, per i tipi dell'Istituto Editoriale Cisalpino, e che ha raccolto fin qui opere rare o addirittura introvabili. Né vi ha dubbio, infatti, che una simile ristampa non è certo una 'stravaganza' od un 'anacronismo', tanto più che non ha avuto seguito l'iniziativa di un Repertorio degli Umanisti italiani, che avrebbe dovuto accogliere nel suo seno anche i giuristi della Rinascenza, con tutti i dati biografici e bibliografici aggiornati: voglio alludere al Repertorio, preventivato dall'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, e di cui resta traccia nel prezioso 'fascicolo di saggio', edito da Le Monnier (Firenze 1943), con la collaborazione di Eugenio Garin (Pico della Mirandola), Alessandro Perosa (Alessandro Braccesi), Vittore Branca (Ermolao Barbaro), Giuseppe Cammelli (Giovanni Argiropulo) e Carlo Angeleri (Pietro Crinito).

La 'nota introduttiva' alla presente ristampa è dovuta ad un giovane studioso di"'filologia umanistica dell'Università di Urbino, Diego Rossi, e merita di essere apprezzata, sia per l'inquadramento dell'opera nella temperie culturale dei rapporti fra letteratura e giurisprudenza durante la seconda metà dell'Ottocento, sia per l'analisi esemplificativa delle ricerche di Agnolo Poliziano, elegante poeta e grammatico favorito dal mecenatismo di Lorenzo il Magnifico, nonché dottore in leggi canoniche, sulla terminologia delle fonti giuridiche. In ciò l'acribia del Rossi non trascura felicissime annotazioni, che potranno orientare il lettore. Ma io vorrei aggiungere, come degni della massima attenzione per lo studio del Poliziano giurista, altri temi sui quali il Buonamici non è avaro di notizie e di rilievi oltremodo istruttivi: la riscoperta della littera FIorentina, i saggi di critica filologica sui testi delle 'Pandette', la storicizzazione (in antitesi al mos italicus iura docendi) della giurisprudenza romana e, più in generale, di tutto il diritto antico rispecchiato nel 'Digesto'. Il che fa venire in mente, da un lato, la doctrina orbicularis, di cui parla il Budeo, e, dall'altro, l'osservazione di Giambattista Vico, secondo il quale gli umanisti "leges Romanis suas reddiderunt", integrata per noi dalla constatazione che, in tal modo, essi pervennero a chiarire Ja realtà giuridica del loro presente, precorrendo il futuro.

In questo fermento, in quest'ansia di 'nuovo' si colloca la forte personalità di Agnolo Poliziano (vale anche qui l'accento della sua ballata primaverile "ben venga maggio e 'l gonfalon selvaggio!").

Ed è una bella pagina della cultura italiana del Rinascimento quella su cui c'invita a meditare, con il suo libro del 1863, Francesco Buonamici, romanista e civilista esemplare per i suoi tempi."

Dettagli del prodotto

Editore
Cisalpino-Goliardica
Autore
Buonamici Francesco
Disponibilità
1 Libro
ISBN
978882050556

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