Dal prologo dell'autore:
"In questo volume raccolgo una serie di saggi compiuti in larga parte negli ultimi anni. Sono parte di una ricerca che conduco da tempo e che vorrebbe approdare a una interpretazione d'insieme dell' epoca rinascimentale. Quelli che presento in questo libro sono materiali - sondaggi, se si vuole; ma, se non mi inganno, danno il senso della ricerca che sto svolgendo e del quadro complessivo che intendo delineare in un lavoro più organico e compiuto. Sono «lavoro per nuovo lavoro», volendo usare l'espressione con cui Croce chiude la Filosofia della pratica, forse il suo testo più bello.
Il titolo del libro - Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento - intende dare il senso delle linee di fondo dell'interpretazione che propongo. Il centro di questa cultura sta infatti, almeno a mio giudizio, in una dialettica continua - e aperta a esiti molto diversi - fra una visione tragica della realtà a tutti i livelli e una straordinaria capacità di costruire modelli utopici; sta, appunto, nel rapporto tra 'disincanto' e 'utopia'.
Questa polarità, presente nei maggiori pensatori dell'epoca rinascimentale - da Machiavelli a Bruno -, non è accidentale. Tutt'altro. Quella del Rinascimento è una cultura imperniata nel contrasto fra poli che non si sciolgono mai l'uno nell'altro, essendo elementi costanti di una tensione la quale, specie nei suoi rappresentanti più alti, non si risolve mai in maniera definitiva, una volta per tutte. Sta qui, al fondo, l'originalità - e la specificità - di quell'epoca straordinaria; e qui sta anche la distanza fra l'esperienza rinascimentale e quello che si è soliti definire 'mondo moderno', il quale si è confrontato con molte di quelle tensioni, ma dando ad esse un esito originale, in un quadro assai definito. A differenza di quanto abbia pensato una gloriosa tradizione storiografia, tra Rinascimento e 'mondo moderno' ci sono differenze incolmabili, pur se lungamente occultate dal mito del Rinascimento come 'genesi' dell'età moderna.[…]"
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Dal prologo dell'autore:
"In questo volume raccolgo una serie di saggi compiuti in larga parte negli ultimi anni. Sono parte di una ricerca che conduco da tempo e che vorrebbe approdare a una interpretazione d'insieme dell' epoca rinascimentale. Quelli che presento in questo libro sono materiali - sondaggi, se si vuole; ma, se non mi inganno, danno il senso della ricerca che sto svolgendo e del quadro complessivo che intendo delineare in un lavoro più organico e compiuto. Sono «lavoro per nuovo lavoro», volendo usare l'espressione con cui Croce chiude la Filosofia della pratica, forse il suo testo più bello.
Il titolo del libro - Pensare per contrari. Disincanto e utopia nel Rinascimento - intende dare il senso delle linee di fondo dell'inte
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Storia E Letteratura
- Autore
- Ciliberto Michele
- ISBN
- 978888498264