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Il Pittore ed il Principe

Utopie, sogni, realtà nella città di Pamphilia

Carabba
€ 22,50
Quantità

pp. 192, nn. ill. b/n, 82 foto a colori, Lanciano (CH)
data stampa: 2007
codice isbn: 978889507832

La poetica dell'effimero, propria di molta sensibilità del secolo Seicento ha lasciato in Valmontone un segnacolo che ha sfidato il tempo durando fino a noi.

Oltre alle note (e tragiche) vicende del refugium contro la penuria di case rase al suolo per la guerra, mi chiedo (ci chiediamo) cosa si chiedessero quei provvisorii abitatori del Palazzo Doria-Pamphilj, quando sulle teste loro ebbero occasione di vedere (guardare stupiti?) quel mondo affrescato di personaggi ignoti, di gesti non comprensibili. Distanza lunare fra estetiche sensazioni e più terrene necessità che la situazione, allora, ma anche prima - nei precedenti secoli - veniva ad approfondire.

Lusso e potenza: solo così potevano darsi risposta gli abitatori secondari del Palazzo violato dalla guerra, come in precedenza i bifolchi, villani e gente di contado, allorché "ammiravano" (e poteva essere diverso, se questo era lo scopo esteriore, primario di quegli episodi affrescati?) le alte e, per loro non solo fisicamente, lontane volte del Palazzo.

Ora, con dovizia di mezzi, in una realtà e società postmoderna, alle soglie del XXI secolo, il Palazzo - dicesi - è tornato a far parte del circuito produttivo, non più per i proprietarii originarii, ma per la comunità locale, per usi e destinazioni pubbliche in lato senso, non più esclusive e private come secondo le intenzioni dei committenti di un tempo. È un contenitore di funzioni socio-tecno comunicative afferenti il terziario avanzato. Gli affreschi del piano nobile (rappresentanti gli elementi originari i e le quattro parti del mondo allora note), portati (o in procinto) a salvezza contro la distruzione avanzata, sono stati recuperati alla vigile conservazione ed attenzione nostrana. Il Palazzo fu edificato - e di esso la vicenda non è fuori ordinario, come decine di altre simili costruzioni - con la intenzione di tracciare coordinate di spazio e tempo ai contemporanei e, certamente, al mondo avvenire.

Indice:

Sommario


AVVERTENZE DELL'AUTORE

SECRETI ACCENTI

Nella città di Pamphilia

Il giorno non era ancora

Mentre dalla maggior campana

Camillo vagheggiava

Si diressero PierFrancesco

Furit aestas

Il Mola, ordunque


Con molta foga .

Fumigava un pò

Non fu facile il giorno

In tali frangenti

Nel Borgo la vita

Settembre era ormai

Villa Magna era allora

Il fratello H. B.

Pensava PierFrancesco

Trascorrea così

Piena di villici

Sentiva PierFrancesco


Non sorpresa

Nel provisorio allocamento

Alla mutevole luce


Nella pace meridiana

Hai forma dato

Il dì prefissato

Un lungo giro

Si truovò così

Chiusa

GENEALOGIA DEI PAMPHILJ

GENEALOGIA DEGLI ALDOBRANDINI

NOTE E CENNI CRITICI

PALAZZO DORIA PAMPHILJ. CICLO AFFRESCATO DEL PIANO NOBILE (Monica Di Gregorio)

APPARATO ICONOGRAFICO

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