«Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male», diceva Eduardo De Filippo. Forse è per questo che molti di noi leggono l’oroscopo, ricorrono a scongiuri o amuleti, si tengono alla larga dai gatti neri. Il libro è un vero e proprio viaggio nella geografia e nella storia del mondo, esaminate da un’angolatura diversa dal solito: quella della magia, dei riti scaramantici, in generale di una paura della realtà che ci spinge a crearcene una illusoria, fatta di demoni e dèi, streghe e maledizioni. Citando sacre scritture, letteratura classica e contemporanea, proverbi e modi di dire, senza tralasciare il campo della psicanalisi e della sociologia, l’autore passa in rassegna diversi tipi di superstizione, spiegandone l’origine e riflettendo sui motivi del loro intramontabile successo.
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«Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male», diceva Eduardo De Filippo. Forse è per questo che molti di noi leggono l’oroscopo, ricorrono a scongiuri o amuleti, si tengono alla larga dai gatti neri. Il libro è un vero e proprio viaggio nella geografia e nella storia del mondo, esaminate da un’angolatura diversa dal solito: quella della magia, dei riti scaramantici, in generale di una paura della realtà che ci spinge a crearcene una illusoria, fatta di demoni e dèi, streghe e maledizioni.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Sarnus
- Autore
- Normando Lombezzi
- Sottotitolo
- Credenze, superstizioni e magie della tradizione popolare italiana
- Info testo
- a cura di Umberto Cecchi
- Info libro
- pp. 254; Firenze
- Anno stampa
- 2026
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978885630361
- Condizione
- Nuovo