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Cabbala e Occultismo nell'Età Elisabettiana

Un'indagine che, attraverso credenze, filosofie, pratiche magiche, liturgie segrete, inizia il lettore a uno dei capitoli piú affascinanti della storia delle idee rinascimentali e secentesche.

Einaudi
€ 18,00
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prefazione e introduzione dell'autore, traduzione di Santina Mobiglia.
pp. XI-260, 16 tavv. b/n f.t., Torino
data stampa: 2002
codice isbn: 978880616263

Cabbala e occultismo nell'età elisabettiana è l'ultimo importante lavoro di Frances Yates. In questo studio l'Autrice compie un «arrischiato tentativo» di esplorare alcuni punti chiave della cultura religiosa, letteraria, politica tra Quattrocento e Seicento. Ne risulta, per la storia del pensiero, un'indagine che, attraverso credenze, filosofie, pratiche magiche, liturgie segrete, sa iniziare il lettore a uno dei capitoli certo piú affascinanti, ma dai piú difficili accessi, della storia delle idee rinascimentali e secentesche. Frances Yates traccia per grandi linee, e soffermandosi sui personaggi di maggior rilievo, la storia della filosofia occulta, cominciando con Raimondo Lullo come esempio di cabbala cristiana in Spagna, procedendo poi da Pico della Mirandola a Reuchlin, Francesco Giorgi, Enrico Cornelio Agrippa e Dürer. La seconda parte approfondisce le figure di John Dee, Marlowe, Chapman e infine di Shakespeare, soprattutto nel Re Lear e nella Tempesta.

Indice:

Prefazione. - Introduzione. - Parte prima: La filosofia occulta nel Rinascimento e nella Riforma. I. La Kabbalah medievale cristiana: l'arte di Raimondo Lullo. II. La filosofia occulta nel Rinascimento italiano: Pico della Mirandola. III. La filosofia occulta nella Riforma: Johannes Reuchlin. IV. Il frate cabbalista di Venezia: Francesco Giorgi. V. La filosofia occulta e la magia: Enrico Cornelio Agrippa. VI. La filosofia occulta e la melanconia: Dürer e Agrippa. VII. Le reazioni contro la filosofia occulta: l'ossessione della stregoneria. - Parte seconda: La filosofia occulta nell'età elisabettiana. - Introduzione. VIII. John Dee cabbalista cristiano. IX. Il neoplatonismo di Spenser e la filosofia occulta: John Dee e «The Faerie Queene». X. L'Inghilterra elisabettiana e gli ebrei. XI. La reazione: Cristopher Marlowe su stregoni, imperialisti ed ebrei. XII. Shakespeare e la Kabbalah cristiana: Francesco Giorgi e "Il mercante di Venezia". XIII. Agrippa e la Melanconia elisabettiana: «The Shadow of Night» di George Chapman. XIV. Fate, streghe e melanconia in Shakespeare: re Lear e i demoni. XV. Prospero, il mago shakespeariano. - Parte terza: Filosofia occulta, rosacrocianesimo e puritanesimo. Il ritorno degli ebrei in Inghilterra. - Introduzione. XVI. La Kabbalah cristiana e il rosacrocianesimo. XVII. La filosofia occulta e il puritanesimo: John Milton. XVIII. Il ritorno degli ebrei in Inghilterra. - Epilogo.


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