«Contro chi polemizzarono veramente certi umanisti? Quali i barbari che volevano cacciare? Quali strumenti nuovi offrivano al sapere? Anche troppo facile tradurre in termini d'oggi questi urti antichi: facile, ma poco utile. Più giova, anche a comprendere il presente, ritrovare in tutta la sua diversa complessità quel passato, nei suoi equivoci, nelle sue speranze, nei suoi sogni: fra profezie e utopie». In questo volume (alta testimonianza di una maestria critica tutta distesa nella sua pienezza) il GARIN coglie non solo ciò che sta al centro) ma anche ciò che sta ai margini di cinque secoli di cultura, così individuando, tra il nuovo reale e il nuovo apparente, questioni e inquietudini destinate a esplodere nel Rinascimento come «età travagliatissima».
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«Contro chi polemizzarono veramente certi umanisti? Quali i barbari che volevano cacciare? Quali strumenti nuovi offrivano al sapere? Anche troppo facile tradurre in termini d'oggi questi urti antichi: facile, ma poco utile. Più giova, anche a comprendere il presente, ritrovare in tutta la sua diversa complessità quel passato, nei suoi equivoci, nelle sue speranze, nei suoi sogni: fra profezie e utopie». In questo volume (alta testimonianza di una maestria critica tutta distesa nella sua pienezza) il GARIN coglie non solo ciò che sta al centro) ma anche ciò che sta ai margini di cinque secoli di cultura, così individuando, tra il nuovo reale e il nuovo apparente, questioni e inquietudini destinate a esplodere nel Rinascimento come
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Morano Editore
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- ISBN
- 6420