Com'è noto la lingua etrusca finora è solo parzialmente decifrata, perché i testi, quasi tutti di carattere funerario e votivo, sono scarni e ripetitivi e pertanto non forniscono sufficienti informazioni, né di tipo linguistico, né, più in generale, culturale.
La lettura delle iscrizioni etrusche è spesso affidata all'interpretazione dei dati archeologici di contorno perché, a differenza delle iscrizioni latine e greche, non esiste il supporto dato dalla comprensione del testo che, naturalmente, è fondamentale. Di conseguenza, preoccupazione principale di chi si occupa di iscrizioni etrusche è cercare di recuperare tutti gli elementi possibili per trarre delle informazioni da tutto ciò che sta al contorno dell'iscrizione: dal contesto archeologico, al supporto epigrafico, alle convenzioni utilizzate per rendere i suoni, fino alla forma delle lettere.
Scopo di questa dispensa è illustrare un metodo d'indagine sperimentato nel campo degli oggetti iscritti rinvenuti in Etruria e databili nel corso del periodo orientalizzante, dalla fine dell'VIII al primo quarto del VI sec.a. C., e presentare alcuni contributi risultati da tale metodo.
I documenti sono osservati in primo luogo come reperti, cercando di calarli nel loro contesto, prima archeologico e poi storico, per avvicinarsi il più possibile alla funzione o alle funzioni che dovevano aver avuto prima di giacere nelle condizioni in cui sono stati rinvenuti. Solo una volta effettuata questa valutazione, inizia lo studio delle particolarità grafiche che caratterizzano la scrittura dei testi: la collocazione cronologica e culturale del fatto grafico dipende infatti da quella dell'oggetto sul quale compare. Particolarità grafiche sono la scelta scrittoria e la forma delle lettere.
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Com'è noto la lingua etrusca finora è solo parzialmente decifrata, perché i testi, quasi tutti di carattere funerario e votivo, sono scarni e ripetitivi e pertanto non forniscono sufficienti informazioni, né di tipo linguistico, né, più in generale, culturale.
La lettura delle iscrizioni etrusche è spesso affidata all'interpretazione dei dati archeologici di contorno perché, a differenza delle iscrizioni latine e greche, non esiste il supporto dato dalla comprensione del testo che, naturalmente, è fondamentale. Di conseguenza, preoccupazione principale di chi si occupa di iscrizioni etrusche è cercare di recuperare tutti gli elementi possibili per trarre delle informazioni da tutto ciò che sta al contorno dell'iscrizione: dal contesto archeologico, al su
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Cuem
- Autore
- Bagnasco Gianni Giovanna
- ISBN
- 978886001665