" Si può entrare due volte nello stesso fiume. Ed ecco che, proprio dal fondo più oscuro, viene verso di me il viso tondo e indagatore di una bimba di cinque anni, senza un sorriso, roseo persino attraverso il nero - un po' come un negro immerso in un'aurora, o una rosa - in uno stagno d'inchiostro. Il pianoforte fu il mio primo specchio, e la prima presa di coscienza di me, del mio viso, fu altrettanto il nero, fu la sua traduzione in nero, come in una lingua oscura ma comprensibile."
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" Si può entrare due volte nello stesso fiume. Ed ecco che, proprio dal fondo più oscuro, viene verso di me il viso tondo e indagatore di una bimba di cinque anni, senza un sorriso, roseo persino attraverso il nero - un po' come un negro immerso in un'aurora, o una rosa - in uno stagno d'inchiostro. Il pianoforte fu il mio primo specchio, e la prima presa di coscienza di me, del mio viso, fu altrettanto il nero, fu la sua traduzione in nero, come in una lingua oscura ma comprensibile."
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Editori Riuniti
- Autore
- Marina Cvetaeva
- Info libro
- pp. 162; Roma
- Anno stampa
- 1990
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978883593391
- Condizione
- Immesso a nuovo