Curioso raccontino del 1832, incompleto, sull’inizio dell’amore di Michelangelo per Tommaso de’ Cavalieri (ambientato nella Roma del 1532).
Secondo i dettami romantici, Tommaso è un bellissimo e giovane dandy alquanto viziato e Michelangelo è un Genio Assoluto preso solo dall’Arte e dal Bello.
Ovviamente, giura Stendhal (forse un po’ spaventato dalla propria audacia nel tratteggiare l’inizio d’un amore omosessuale), per Michelangelo «si trattava di amore platonico [...] nondimeno correvano voci con una certa insistenza sulla sua predilezione per gli uomini».
Uno Stendhal appassionato e malizioso, intensamente erotico, rivive l’incanto dell’amore di Michelangelo per Tommaso dei Cavalieri vissuto tre secoli prima nelle medesime stanze abitate dal grande scrittore francese.