L''Autobiografia di Monaldo Leopardi - che qui ricompare a 150 anni dalla morte del suo autore - non si raccomanda soltanto come preziosa, vivacissima testimonianza d''un periodo cruciale della storia d''Italia, tra insorgenze sanfediste e repressioni francesi. Lo riconobbe anche Alberto Moravia: a quel genere di «prodigalità e socievolezze» descritte da Monaldo «noi dobbiamo in sostanza una civiltà che ha lasciato splendide e raffinate vestigie del passato» (prefazione a «Il viaggio di Pulcinella», Roma 1945). Riconoscimento tanto più significativo in quanto accompagnato da giudizi fortemente critici verso le scelte «reazionarie», da «insopportabile moralista» - così Moravia del padre di Giacomo Leopardi.
Confessioni impietose di carattere personale e familiare, oltre ad acute e spesso ironiche osservazioni di costume, conferiscono a queste pagine motivi di singolare, rinnovata suggestione. Esse offrono inoltre elementi essenziali per comprendere quali contrastanti influenze il modello paterno abbia esercitato nel portare a maturazione il genio di Giacomo Leopardi.
Lungo l''itinerario che dalla complessa personalità di Monaldo giunge sino al sofferto rapporto con il figlio eccezionalmente dotato, ci è di guida sicura il saggio introduttivo di Giulio Cattaneo che con precisione critica e originalità interpretativa riesamina non solo i tratti salienti dell''Autobiografia ma anche la documentazione relativa all''ambiente e alla famiglia del suo autore.
In appendice ristampiamo il fondamentale e ormai introvabile studio di Alessandro Avòli (1883), dedicato a quella biblioteca di Monaldo che tanta parte ebbe nella formazione culturale di Giacomo e dove questi, abbandonate le «sudate carte», impose al nome di Silvia il suggello d''una poesia immortale.
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L''Autobiografia di Monaldo Leopardi - che qui ricompare a 150 anni dalla morte del suo autore - non si raccomanda soltanto come preziosa, vivacissima testimonianza d''un periodo cruciale della storia d''Italia, tra insorgenze sanfediste e repressioni francesi. Lo riconobbe anche Alberto Moravia: a quel genere di «prodigalità e socievolezze» descritte da Monaldo «noi dobbiamo in sostanza una civiltà che ha lasciato splendide e raffinate vestigie del passato» (prefazione a «Il viaggio di Pulcinella», Roma 1945). Riconoscimento tanto più significativo in quanto accompagnato da giudizi fortemente critici verso le scelte «reazionarie», da «insopportabile moralista» - così Mor
Descrizione
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Dell'Altana
- Autore
- Leopardi Monaldo
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978888677204