Il Giappone ha vissuto nel secolo scorso una crisi della propria identità, trovando la forza di intraprendere un percorso di evoluzione e superamento: dalla tradizione feudale al progresso estremo. L’inizio di questo percorso viene raccontato, in un saggio/confessione, dall’autore che più di ogni altro ha saputo interpretare le inquietudini di un’epoca cruciale.
Come «osservare con cuore allegro» il cielo triste di Londra? A Natsume Sōseki la cosa riuscì, ma al prezzo di non poche traversie. Nato nel 1867 a Edo, la futura Tokyo, Natsume Kinnosuke (questo il suo vero nome) era l’ultimo figlio di un samurai di basso rango. Perduto ogni privilegio, con la caduta dello shogunato e la restaurazione del sistema imperiale, la famiglia lo affidò in adozione. Solitario, insicuro, segnato da un tempo di crisi e di apertura – anche questa vissuta come crisi – alle “novità” europee, Sōseki si dedicò allo studio della poesia cinese e alla composizione di haiku – incoraggiato in questo da un maestro come Masaoka Shiki – e, sull’onda delle riforme e del “passaggio” spesso incondizionato a Occidente del governo Meiji, si appassionò alla letteratura inglese. Dopo modesti lavori da insegnante, tra Matsuyama e Kumamoto, Sòseki prese la “grande decisione” della sua vita: trasferirsi a Londra. Due anni tremendi, passati tra miseria materiale e incomprensione. A che cosa si riduceva l’esperienza della letteratura?, si chiedeva il futuro autore del Guanciale d’erba (Neri Pozza, 2007) e di San-shiro (Marsilio, 2001). Ma che cosa si può imparare dallo studio delle lettere inglesi? imitazione? realismo? storie? o piuttosto la necessità di trasformare l’arte in una sorta di «veicolo di contagio spirituale», tipologia benefica di peste creativa capace di tracciare solchi nel tessuto sociale, liberando il singolo dal suo disarmonico isolamento? (Marco Dotti «Lettera internazionale» - rassegna stampa)
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Il Giappone ha vissuto nel secolo scorso una crisi della propria identità, trovando la forza di intraprendere un percorso di evoluzione e superamento: dalla tradizione feudale al progresso estremo. L’inizio di questo percorso viene raccontato, in un saggio/confessione, dall’autore che più di ogni altro ha saputo interpretare le inquietudini di un’epoca cruciale.
Come «osservare con cuore allegro» il cielo triste di Londra? A Natsume Sōseki la cosa riuscì, ma al prezzo di non poche traversie. Nato nel 1867 a Edo, la futura Tokyo, Natsume Kinnosuke (questo il suo vero nome) era l’ultimo figlio di un samurai di basso rango. Perduto ogni privilegio, con la caduta dello shogunato e la restaurazione del sistema imperiale, la famiglia lo affidò in adozione
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- :duepunti edizioni
- Autore
- Soseki Natsume
- ISBN
- 978888998748