“Un bel viso è forse il solo luogo in cui vi sia veramente silenzio. Mentre il carattere segna il volto di parole non dette e di intenzioni rimaste incompiute, mentre la faccia dell’animale sembra sempre sul punto di proferire parole, la bellezza umana apre il viso al silenzio. Ma il silenzio – che qui avviene – non è semplicemente sospensione del discorso, ma silenzio della parola stessa, il diventar visibile della parola: idea del linguaggio. Per questo nel silenzio del viso è veramente a casa l’uomo”. Trentatrè piccoli trattati di filosofia con undici immagini dialettiche.
Tra le opere di Giorgio Agamben ricordiamo: Stanze (Einaudi 1981), Il linguaggio e la morte (Einaudi 1983), La comunità che viene (Einaudi 1990, Bollati Boringhieri 2001), Homo sacer (Einaudi 1995), Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri 1996), Quel che resta di Auschwitz (Bollati Boringhieri 1999), Il tempo che resta (Bollati Boringhieri 2000), L'aperto (Bollati Boringhieri 2002). Presso Quodlibet ha pubblicato, Bartleby o della contingenza, La formula della creazione (1993), L'uomo senza contenuto (1995)
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“Un bel viso è forse il solo luogo in cui vi sia veramente silenzio. Mentre il carattere segna il volto di parole non dette e di intenzioni rimaste incompiute, mentre la faccia dell’animale sembra sempre sul punto di proferire parole, la bellezza umana apre il viso al silenzio. Ma il silenzio – che qui avviene – non è semplicemente sospensione del discorso, ma silenzio della parola stessa, il diventar visibile della parola: idea del linguaggio. Per questo nel silenzio del viso è veramente a casa l’uomo”. Trentatrè piccoli trattati di filosofia con undici immagini dialettiche.
Tra le opere di Giorgio Agamben ricordiamo: Stanze (Einaudi 1981), Il linguaggio e la morte (Einaudi 1983), La comuni
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Quodlibet
- Autore
- Agamben Giorgio
- ISBN
- 978887462462