La letteratura bizantina durante il regno dei Comneni (1081-1185) è contrassegnata dalla rinascita del romanzo d'amore e di avventura con le opere di Teodoro Prodromo (Rodante e Dosicle), Niceta Eugeniano (Drosilla e Caricle), Eustazio Macrembolita (Ismine e Isminia) e Costantino Manasse (Aristandro e Callitea). In un periodo distinto da forti slanci culturali, favoriti anche dal mecenatismo della famiglia regnante, questi autori che lasciarono tracce significative della loro attività anche in altri generi letterari - ripropongono in una lingua dotta e raffinata la struttura e le tematiche della narrativa tardoantica. I racconti di innamoramenti improvvisi, fughe, peripezie, separazioni dei protagonisti, ritrovamenti e nozze sono resi ancora più affascinanti dall'impiego dei versi - solo Eustazio Macrembolita scrive in prosa - e seguono le orme di Achille Tazio e di Eliodoro di Emesa, i romanzieri più letti e apprezzati a Bisanzio. Ma senza dubbio all'atmosfera delle opere presentate in questo volume contribuì anche il contemporaneo risveglio del romanzo in Occidente, a conferma di una dialettica storica e culturale che fu uno dei tratti più originali di tutta l'età dei Comneni.
La letteratura bizantina durante il regno dei Comneni (1081-1185) è contrassegnata dalla rinascita del romanzo d'amore e di avventura con le opere di Teodoro Prodromo (Rodante e Dosicle), Niceta Eugeniano (Drosilla e Caricle), Eustazio Macrembolita (Ismine e Isminia) e Costantino Manasse (Aristandro e Callitea). In un periodo distinto da forti slanci culturali, favoriti anche dal mecenatismo della famiglia regnante, questi autori che lasciarono tracce significative della loro attività anche in altri generi letterari - ripropongono in una lingua dotta e raffinata la struttura e le tematiche della narrativa tardoantica. I racconti di innamoramenti improvvisi, fughe, peripezie, separazioni dei protagonisti, ritrovamenti e nozze sono resi ancora più affascinan
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Utet
- Autore
- ISBN
- 978880204826