Mikhaìl Nu'ayma fu, nel primo decennio del secolo, allievo d'una scuola media a Poltava in Ucraina, imparò il russo, poetò e fece all'amore in russo, per poi passare, alla vigilia della prima guerra mondiale, all'altra esperienza della società anglosassone: New York, Seattle, la «Lega letteraria» degli scrittori arabi emigrati, e in primo luogo del suo più fulgido astro Giubràn (di cui il nostro fu amico e biografo), costituirono il secondo o terzo suo mondo, se si vuol contare per primo quello dell'araba sua culla. Alla quale Nu'ayma ha fatto da tempo definitivo ritorno, e lì vive tuttora tra Beirùt, la patria Biskinta, e la diletta montagna libanese del Sannìn.
Questa eccezionale vita egli ce la narrò anni fa in un dilettoso libro autobiografico (Sab'ùn, «Settanta »).
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Mikhaìl Nu'ayma fu, nel primo decennio del secolo, allievo d'una scuola media a Poltava in Ucraina, imparò il russo, poetò e fece all'amore in russo, per poi passare, alla vigilia della prima guerra mondiale, all'altra esperienza della società anglosassone: New York, Seattle, la «Lega letteraria» degli scrittori arabi emigrati, e in primo luogo del suo più fulgido astro Giubràn (di cui il nostro fu amico e biografo), costituirono il secondo o terzo suo mondo, se si vuol contare per primo quello dell'araba sua culla. Alla quale Nu'ayma ha fatto da tempo definitivo ritorno, e lì vive tuttora tra Beirùt, la patria Biskinta, e la diletta montagna libanese del Sannìn.
Questa eccezionale vita egli
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ipocan
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 3327