Argomenti (categorie) ai quali appartiene questo titolo


Tags ai quali appartiene questo titolo

La Poesia Astrologica nel Quattrocento


Le Lettere
Disponibile in copia unica
€ 26,00
Quantità

presentazione di Cesare Vasoli, prefazione e introduzione dell'autore.
pp. 22-XI-320, Firenze
data stampa: 1986
codice isbn: 194489

Dalla prefazione dell'autore:
"Parecchi anni fa, mettendomi a studiare la figura poetica del Pontano, alla quale mi attirava una singolare ammirazione, mi proposi tre ordini di ricerche: la ricostruzione critica del testo di tutti i Carmi, il commento letterario e storico delle liriche, l'illustrazione estetica e scientifica dei poemetti astrologici. Al primo proposito diedi già compimento con l'edizione, condotta sulle stampe originali e sugli autografi, ed uscita per i tipi del Barbèra nel 1902; a soddisfare al secondo, che per sua natura richiede maggior varietà e difficoltà pratica d'indagini, continuo ad attendere, quando le comodità della residenza e dei libri me lo permettono, senza fretta e con fiducia di vederne forse presto la fine; il terzo, in origine assai più modesto, mi s'è venuto a poco a poco allargando, approfondendo, SI che n' è sorta in ultimo la presente monografia.
Alla quale sono arrivato quasi senza volerlo, lasciandomi guidare dalla forza oggettiva dei fatti e dei documenti, che la curiosità critica e lo scrupolo di veder chiaro in ogni questione nuova, venivano accumulando nelle mie carte. Accadde così che la ricerca degli antecedenti di quel genere poetico, che possiam chiamare astrologico, cioè dei primi anelli di quella catena, della quale il Pontano rappresenta l'estremità a noi piu vicina, mi rivelasse, tratte dalla penombra, le figure del Basini e del Bonincontri; onde la necessità di studiare, uno per uno, questi scrittori, mettendoli nel rilievo corrispondente al merito delle loro opere, ritessendone, ov'era troppo oscura, la biografia, come avvenne per l'astrologo miniatese, e ricercandone i reciproci nessi e le differenze, Né questo soltanto; ma l'interpretazione dottrinale dei due poemetti pontaniani, e degli altri ad essi contemporanei, mi rese indispensabile la conoscenza diretta ed estesa del problema astrologico, non solo ne' suoi rapporti con la letteratura, ma in sé, cioè dal punto di vista filosofico e religioso; onde anche qui il bisogno di addentrarmi nello studio di apologie, confutazioni e controversie, prima per importanza quella suscitata da Giovanni Pico della Mirandola. Inoltre la rigogliosa fioritura dell'astrologia e della poesia didascalica nel secolo dei miei autori, voleva pure, in una introduzione un po' larga, la sua giustificazione storica ed ideale: storica, con l'esame dell'ambiente; ideale, con la rievocazione della scienza e della poesia del cielo classica e del Medio evo, delle quali queste dei nostri umanisti furono. ad ora ad ora, continuazione, copia o svolgimento. Orbene, da tutte codeste necessità mi fu, senza sforzo, suggerito il nuovo assetto del libro, dove ciascuna questione, ciascuna faccia del tema, ciascun gruppo di notizie trovasse lo spazio a sé conveniente, e conferisse, senza aduggiarla, all'economia generale dell'opera, di cui l'Urania e le Meteore non fosser più il centro, ma una parte soltanto.
La concezione, come si vede, fu dunque spontanea, e per questo ho voluto ricordarla, intendendo così di esporre anche il metodo che ne diresse l'esecuzione: metodo analitico solo in alcuni particolari, ma nel coordinamento e nel fine essenzialmente sintetico. Il quale perciò presupporrà. un'analisi esauriente ed una compiutezza di ricerche, a cui nessuna deficienza possa rimproverarsi ~ Presumer tanto, soprattutto in un campo, come il nostro, prima. in gran parte inesplorato, sarebbe superbia e forse stoltezza, né io pretendo chiuder l'adito a nuovi studi sul medesimo tema. Anzi voglio io stesso additare una omissione, doverosa e volontaria, e richiamar su di essa l'attenzione dei competenti, cioè degli scienziati. Giacché si tratta appunto del valore matematico ed astronomico dei poemi da me veduti, che io non seppi, e perciò non volli, toccare, ma che con tutta probabilità darebbe materia d'un bel saggio a chi, servendosi delle mie fatiche bibliografiche, con piccolo incomodo volesse tentarne la prova. Raccogliendo l'invito, egli porterebbe un contributo notevole alla storia del nostro Rinascimento, illustrandone la coltura scientifica, non ancor tutta nota o bene apprezzata.
Un contributo intanto a codesta storia, sotto altro punto di vista, è pur questo mio scritto, il quale perciò ebbe cortese accoglienza nella Biblioteca che il prof. F. P. Luiso dirige con tanto amore, e la Casa Sansoni pubblica con tanto vantaggio degli studi. All'una e all'altro vadano i miei ringraziamenti sinceri. (Messina, luglio 1905)"

Indice:
PREFAZIONE
Introduzione
CAPITOLO I. - Basinio da Parma
CAPITOLO II, - Lorenzo Bonineontri da San Miniato
CAPITOLO III. - I due poemi del Bonineontri
CAPITOLO IV. - Giovanni Pontano e la eonfutazione del Pico
CAPITOLO V, - I poemetti astrologiei del Pontano
Indici dei nomi e delle cose notevoli

  • Accettiamo i seguenti pagamenti:
- Carta di credito
- Paypal
- Bonifico bancario
- Conto corrente postale
- Contrassegno Accettiamo i seguenti pagamenti: - Carta di credito - Paypal - Bonifico bancario - Conto corrente postale - Contrassegno
  • Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a. Spedizione tramite Poste Italiane s.p.a.