I trovatori hanno inventato l’eros come distanza, l’adorazione della donna idolo, ma anche le forme leggere e audaci della galanteria, della schermaglia sentimentale, del parlare d’amore. Nei saggi di questo volume si ripercorrono alcuni momenti centrali di questa storia - rappresentata in modo esemplare dal canzoniere di Bernart de Ventadorn e dal principe-trovatore Guglielmo IX - recuperando i sibillini enunciati di Jacques Lancan sull’amore cortese e soprattuto le straordinarie pagine della "gaia scienza" provenzale di due affini spiriti liberi, Stendhal e Nietzsche.
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I trovatori hanno inventato l’eros come distanza, l’adorazione della donna idolo, ma anche le forme leggere e audaci della galanteria, della schermaglia sentimentale, del parlare d’amore. Nei saggi di questo volume si ripercorrono alcuni momenti centrali di questa storia - rappresentata in modo esemplare dal canzoniere di Bernart de Ventadorn e dal principe-trovatore Guglielmo IX - recuperando i sibillini enunciati di Jacques Lancan sull’amore cortese e soprattuto le straordinarie pagine della "gaia scienza" provenzale di due affini spiriti liberi, Stendhal e Nietzsche.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Luni
- Autore
- Mancini Mario
- ISBN
- 978887984219