Torquato Curotti, studioso di alcune lingue orientali vive e morte, professore d'arabo nella Scuola Tecnica di Siracusa dall'ottobre 1912, pur di ritornare in Africa ad approfondire i suoi studi, nel luglio 1914 accetta l'offerta dd Ministero delle Colonie di assumerlo come interprete traduttore. Nel 1919 è interprete del Governatore della Cirenaica e partecipa ai lavori che culminano nel famoso accordo di Règima fra il Gran Senusso e l'Italia. Viene poi nominato Segretario dell'Ufficio per gli Affari Senussili. Nel 1927 vince il concorso a cattedra di Lingua Araba ed Istituzioni Islamiche presso il Liceo-Ginnasio di Tripoli e, nello stesso anno, viene anche nominato «unico perito interprete e calligrafo della R. Procura e della Procura Generale di Tripoli per le lingue Araba, Aramaica ed Ebraica». Ha poi l'incarico di un corso di Legislazione Orientale Comparata per funzionari della carriera direttiva di Governo, magistrati e studenti in Giurisprudenza. Perduta la Libia e rimpatriato, viene «comandato », dal 1 luglio 1945, al Ministero degli Affari Esteri con funzioni di Commissario Tecnico per l'Oriente, con varie missioni in Africa ed Asia. Ha anche collaborato in giornali e riviste, ed è autore di interessanti pubblicazioni. Collocato a riposo dal servizio statale, continua ad occuparsi, con immutata passione, dei problemi dell'Africa e dell'Asia.
Questa sua storia della Libia, obiettivamente narrata e validamente documentata, vuole essere un'opera di consultazione per la gioventù studiosa e di divulgazione per un giusto orientamento dell'opinione pubblica, cosicchè la parte IV e la V sono aggiornate fino ali attuale situazione politica, sociale, amministrativa ed economica del detto paese.
Inoltre l'opera sua vuole essere utile agli Italiani rimasti colà, o che vi si recheranno per affari o per lavoro, ed anche ai turisti, come un «vade mecum» per sapere come comportarsi in modo confacente a quello speciale ambiente magrebino, evitando di urtare le suscettibilità religiose e tradizionali di quelle popolazioni che, malgrado la loro atavica xenofobia islamica, apprezzano ancora oggi dì l'affabilità, la generosità e la geniale operosità costruttiva e produttiva degli Italiani, ai quali il popolo libico deve pur sempre i primi passi deI lungo cammino del progresso umano verso una nuova civiltà che vuole essere unica, mondiale.
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Torquato Curotti, studioso di alcune lingue orientali vive e morte, professore d'arabo nella Scuola Tecnica di Siracusa dall'ottobre 1912, pur di ritornare in Africa ad approfondire i suoi studi, nel luglio 1914 accetta l'offerta dd Ministero delle Colonie di assumerlo come interprete traduttore. Nel 1919 è interprete del Governatore della Cirenaica e partecipa ai lavori che culminano nel famoso accordo di Règima fra il Gran Senusso e l'Italia. Viene poi nominato Segretario dell'Ufficio per gli Affari Senussili. Nel 1927 vince il concorso a cattedra di Lingua Araba ed Istituzioni Islamiche presso il Liceo-Ginnasio di Tripoli e, nello stesso anno, viene anche nominato «unico perito interprete e calligrafo della R. Procura e della Procura Generale di Tripoli per le lingue Ara
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Istituto Grafico Bertello
- Autore
- Curotti Torquato
- ISBN
- 900000004430