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Gli Arabi nel Mediterraneo

Gli Arabi nel Mediterraneo

Accademia Naz. Dei Lincei
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"Nato in una delle più primitive e arretrate regioni del mondo antico, l'Islam presto ne varcò i confini, passando da fenomeno locale e fatto interno d'Arabia a religione universalistica e potenza mondiale, con un processo su cui ancor disputano gli storici. Per chi studi l'oscura dinamica di quel processo, non c'è più né Oriente né Occidente, ma solo la misteriosa forza irradiante della nuova fede, e dello Stato su di essa fondato, che si svilupparono in ogni direzione e dettero luogo a una civiltà sorprendentemente unitaria, nonostante i diversissimi ambienti e strati culturali su cui essa fiorì. Lo scopo principale di questo nostro discorso non è però di caratterizzare la civiltà musulmana in tutta la sua estensione, bensì di considerarne la funzione e l'influss

Descrizione

"Nato in una delle più primitive e arretrate regioni del mondo antico, l'Islam presto ne varcò i confini, passando da fenomeno locale e fatto interno d'Arabia a religione universalistica e potenza mondiale, con un processo su cui ancor disputano gli storici. Per chi studi l'oscura dinamica di quel processo, non c'è più né Oriente né Occidente, ma solo la misteriosa forza irradiante della nuova fede, e dello Stato su di essa fondato, che si svilupparono in ogni direzione e dettero luogo a una civiltà sorprendentemente unitaria, nonostante i diversissimi ambienti e strati culturali su cui essa fiorì. Lo scopo principale di questo nostro discorso non è però di caratterizzare la civiltà musulmana in tutta la sua estensione, bensì di considerarne la funzione e l'influsso entro il bacino del Mediterraneo, sulle terre cioè intorno a questo mare su cui si estese un giorno l'impero di Roma, e che quando l'Islam vi si affacciò erano in parte soggette ancora alla «seconda Roma», Bisanzio, in parte praticamente da essa svincolate per l'avvenuto profondo sommovimento delle invasioni e migrazioni barbariche. Alcune di queste terre divennero da allora durevolmente territorio musulmano (dār al-Islām), e lo sono tuttora; altre lo furono nel Medioevo e in età moderna per un tempo più o meno lungo, e han poi cessato di esserlo; altre ancora non conobbero mai uno stabile insediamento dell'Islam entro i loro confini, ma risentirono ugualmente, per esser limitrofe di terre islamizzate, o comunque con esse in materiali e spirituali rapporti, l'influenza più o meno profonda della civiltà arabo-musulmana. Qui, nel valutare l'influsso o legato dell'Islam nel Mediterraneo, noi guarderemo naturalmente sopra tutto alla seconda e terza categoria dei paesi da esso toccati, quelli transitoriamente islamizzati e quelli che senza mai giungere ad esserlo furono col mondo dell'Islam in più frequenti anche se indiretti rapporti: ciò che, tradotto in termini geografici, significa anzitutto la penisola iberica, la Sicilia, Creta, e più tardi buona parte del territorio greco e balcanico, ove però i portatori dell'Islam non furono più gli Arabi, ma a molti secoli di distanza i Turchi Ottomani.[…]"

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