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Verba Lucis Scrittura, Immagine e Libro nel Manicheismo


Mimesis
€ 16,00
Quantità

pp. 132, Milano - Udine
data stampa: 2012
codice isbn: 978885751470

Il profeta Mani (III secolo d.C.) nacque nella Mesopotamia arsacide e predicò nell’impero persiano dei Sassanidi, godendo del favore iniziale del re dei re Shabuhr I, per poi cadere in disgrazia e subire la prigionia e il martirio sotto il regno di Wahram I. La religione che da lui prese il nome si distinse, nel panorama spirituale della tarda antichità, per il grande valore attribuito a prodotti culturali come il libro, scritto e illustrato, da lui promosso a medium fondamentale di missione e di conversione. Mani stesso fu un fecondo poligrafo e disegnatore di tavole che illustrarono la sua dottrina cosmologica, e il dramma impressionistico dello scontro tra le potenze della Luce e della Materia. Visionario e taumaturgo, artista e scrittore, predicatore e musico. La sua abilità nel tracciare ampi cerchi perfetti, un Giotto ante-litteram, lo rese famoso per questa sua maestria di “pittore della Luce” - così venne nominato da un erudito musulmano - e profeta ispirato, al contempo: giunto per cantare ai popoli, e per dipingere, la vicenda mitica e soterica della caduta e del riscatto della Anima-Luce, nei vincoli del mondo e nell’animo dell’uomo, prima obnubilato e poi redento dalla buona speranza della gnosi illuminatrice.

Indice:

Premessa: un'antropologia religiosa della scrittura e dell'arte

1. Il "dualismo ottico" di Mani

1.1 Mani il pittore, nelle fonti islamiche

1.2 Il messaggio disegnato: un "profeta del chiaroscuro"

1.3 L'eredità mesopotamica: gnosi, manicheismo e mandeismo


1.4 Segni, diagrammi e grafismi tra scienza, magia e didattica


1.5 Un libro chiamato Immagine

2. Scrivere e dipingere come media di proselitismo

3. Committenza, mecenatismo e scribi in Asia Centrale

3.1 Il Libro degli Inni e altri testi, manichei e buddhisti

3.2 Il merito e le sue infrazioni: confessioni di uno scriba indolente


3.3 Il Libro dei due Principi in uiguro

4. La pagina ornata e l'anima illuminata: l'ascesi dello stilo


4.1 Cosmogonie e soteriologie pittoriche

4.2 Maestria del sarto: l'abito prezioso come testo illustrato

5. Una carta divina? Il linguaggio della polemistica contro il libro manicheo

6. Testualità figurative e drammaturgie di conversione


6.1 Influssi di rappresentazioni indiane su Mani?

6.2 Testi in trasformazione: fiabe, novelle e pantomime


6.3 Missionari e teatranti: evangelizzare divertendo

6.4 Uiguri e Tochari a Qoco: lo "spettacolo" del Maitrisimit


6.5 Epifania e meraviglia nella festa del Bema

6.6 Mutamenti e reinterpretazioni nell'Islam

6.7 Il bardo di una epica di salvezza

6.8 Mani, l'artista del prodigio

Conclusioni. La Bellezza che redime il mondo: per un'estetica della salvezza

Apparati e riferimenti bibliografici

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