Estratto da LA SCOPERTA DELL'ANTICA ARTE DELLE STEPPE:
"Peccato che nessuno dei grandi pittori russi abbia raffigurato la scena che si svolse il 29 ottobre 1715 a Pietroburgo, la capitale da poco fondata: a Pietro il Grande, Zar di tutte le Russie era nato un figlio e da tutte le parti affluivano i grandi del regno per porgere auguri e doni alla Zarina Caterina. Il dono che fece la maggior impressione fu quello che avanti a lei distese Nikita Demidov, figlio di un fabbro servo della gleba, elevatosi fino a divenire il più ricco degli imprenditori delle miniere degli Urali: centomila rubli in moneta sonante e una raccolta di opere d'arte d'oro fino. Della provenienza di queste ultime si sapeva soltanto che venivano dai tumuli della Siberia, dove, già da anni, diligenti predoni russi rovistavano in cerca di tesori, fra l'esasperazione dei superstiziosi nativi.
Non soltanto lo splendore dell'oro destava generale ammirazione in quell'ambiente pervaso di gusto barocco, ma anche la splendida esecuzione dei corpi degli animali, che costituivano il tema continuamente ricorrente su quei preziosi oggetti. La sapiente resa delle forme naturali era combinata, soprattutto nelle piastre, grandi fino ad una mano, e che rappresentavano il gruppo fondamentale del tesoro, con ricche incrostazioni di pietre colorate. Alla gente del XVIII secolo piacevano particolarmente i combattimenti degli animali, di selvaggia drammaticità pur nella misuratezza della esecuzione. Qui una serpe si attorcigliava attorno ad un cinghiale, quasi fosse un altro Laocoonte, altrove un'aquila, con le ali remiganti, era intenta a colpire uno yak dal pelo arruffato.
Il fatto che Pietro il Grande di persona ebbe a vedere questi splendori fu determinante. In lui albergava un impulso indomito a raccogliere e ad indagare. Il suo ordine categorico di mettere sotto spirito tutti i feti umani mostruosi e di consegnarli, procurò notoriamente alla sua Accademia delle Scienze, di nuova fondazione, la più impressionante di tutte le collezioni di mostri che esista sulla faccia della terra, una vera orgia di orrori. In questo caso si regolò in modo analogo: ordini severi furono impartiti al governatore della Siberia, perché, d'ora innanzi, tutti gli oggetti di questo tipo fossero raccolti[...]"
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Estratto da LA SCOPERTA DELL'ANTICA ARTE DELLE STEPPE:
"Peccato che nessuno dei grandi pittori russi abbia raffigurato la scena che si svolse il 29 ottobre 1715 a Pietroburgo, la capitale da poco fondata: a Pietro il Grande, Zar di tutte le Russie era nato un figlio e da tutte le parti affluivano i grandi del regno per porgere auguri e doni alla Zarina Caterina. Il dono che fece la maggior impressione fu quello che avanti a lei distese Nikita Demidov, figlio di un fabbro servo della gleba, elevatosi fino a divenire il più ricco degli imprenditori delle miniere degli Urali: centomila rubli in moneta sonante e una raccolta di opere d'arte d'oro fino. Della provenienza di queste ultime si sapeva soltanto che venivano dai tumuli della Siberia, dove, già
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Jettmar Karl
- ISBN
- 900000001221