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Il nuvolo messaggero

Il nuvolo messaggero

Kàlidàsa
Carabba
Esaurito
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Gli Indiani, forse per il concetto che ebbero della vita individuale, considerata una mera e accidentale manifestazione (avatara) dell'anima soggetta a metempsicosi, non diedero importanza ai fatti umani e conseguentemente non curarono di serbarne memoria, tramandando narrazioni storiche e biografiche. Per questa ragione, degli scrittori indiani conosciamo appena il nome e ignoriamo l'età i luoghi e le vicende della loro vita.

Anche di Kālidāsa, che fu il più grande poeta indiano, mancano notizie positive. Soltanto per congetture, dai più si ritiene sia vissuto nella città di Ujjayini, tra il quinto e il sesto secolo dell'era volgare, l'età augustea dell'India. Gli si attribuiscono, oltre al "Nuvolo messaggero (Meghaduta), due poemi epici: "La stirpe di Ragh

Descrizione

Gli Indiani, forse per il concetto che ebbero della vita individuale, considerata una mera e accidentale manifestazione (avatara) dell'anima soggetta a metempsicosi, non diedero importanza ai fatti umani e conseguentemente non curarono di serbarne memoria, tramandando narrazioni storiche e biografiche. Per questa ragione, degli scrittori indiani conosciamo appena il nome e ignoriamo l'età i luoghi e le vicende della loro vita.

Anche di Kālidāsa, che fu il più grande poeta indiano, mancano notizie positive. Soltanto per congetture, dai più si ritiene sia vissuto nella città di Ujjayini, tra il quinto e il sesto secolo dell'era volgare, l'età augustea dell'India. Gli si attribuiscono, oltre al "Nuvolo messaggero (Meghaduta), due poemi epici: "La stirpe di Raghu" in 19 canti e "La nascita di Kumara" in 18 canti, di cui si reputano autentici soltanto i primi otto; tre drammi: "Çakuntala,
Vikramorvaçi e Malavikagnimitra;" e un poemetto descrittivo-erotico "Il ciclo delle stagioni" in sei parti.

Il nuvolo messaggero (Meghaduta) ha un argomento semplicissimo. Un famulo di Kubera, il Pluto della mitologia indiana, castigato dal nume a star separato e per un anno dalla donna amata, prega un nuvolo, foriero della stagione piovosa, di e andare da lei per consolarla con le nuove della sua salute; gli descrive con poetici colori i luoghi sopra i quali trasvolerà nel viaggio dal monte Citrakūta alla città di Alakā, la mitica residenza di Kubera; gli indica i segni di riconoscimento della sua casa, della sua donna e infine gli affida il messaggio d'amore che dovrà recare sollievo alla donna desolata per la lunga separazione.

Dettagli del prodotto

Editore
Carabba
Autore
Kàlidàsa
ISBN
6738

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