Annick de Souzenelle fin dalla sua prima opera, Il simbolismo del corpo umano, affermava che tutte le grandi mitologie del mondo sono portatrici del Verbo divino. Forte di questo convincimento, tenta con il presente studio di entrare nel cuore dei miti greci, partendo da quello che segnò la rivoluzione psicoanalitica: Edipo. Senza rinnegare le acquisizioni fondamentali del freudismo, l'Autrice risale a monte del racconto mitologico e ne segue il prolungamento fino all'interno dell'opera di Sofocle. Il destino di Edipo, lungi da ogni fatalismo e da ogni interpretazione deterministica, s'illumina così di una luce mistica, nella quale l'uomo è chiamato a sposare la "sorella-madre", simbolo del proprio "femminile interiore", e a superare le tappe successive della sua iniziazione ultima.
Per precisare il senso di tale lettura, totalmente innovativa del mito edipico, la de Souzenelle ci porta a rivisitare anche la storia di Teseo le cui numerose imprese nascondono una fuga da ogni esplorazione interiore e quella di Europa, simbolo d'una civiltà la cui vocazione primaria è quella di mettersi in cammino verso il proprio oriente.