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La Pirrica nell'Antichità Greco Romana

La Pirrica nell'Antichità Greco Romana

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Partendo dallo studio dettagliato dei contesti di esecuzione della pirrica - danza armata fra le più celebri, nell'antichità e ancora in età moderna - Paola Ceccarelli cerca di ricostruire il posto delle danze in armi nel quadro della cultura e della musica antica. L'esame della documentazione letteraria, epigrafica e iconografica attica mette in luce la ricchezza di connotazioni e l'adattabilità della pirrica: essa è eseguita alla Panatenee in onore della divinità poliade da tre classi di età, come celebrazione della vittoria di Atena sui giganti, dell'ordine sul disordine, quindi come festa di rinnovamento; ma può esser danzata in contesti funerari, a sottolineare la rinnovata coesione del gruppo dopo la perdita di un e

Descrizione

Partendo dallo studio dettagliato dei contesti di esecuzione della pirrica - danza armata fra le più celebri, nell'antichità e ancora in età moderna - Paola Ceccarelli cerca di ricostruire il posto delle danze in armi nel quadro della cultura e della musica antica. L'esame della documentazione letteraria, epigrafica e iconografica attica mette in luce la ricchezza di connotazioni e l'adattabilità della pirrica: essa è eseguita alla Panatenee in onore della divinità poliade da tre classi di età, come celebrazione della vittoria di Atena sui giganti, dell'ordine sul disordine, quindi come festa di rinnovamento; ma può esser danzata in contesti funerari, a sottolineare la rinnovata coesione del gruppo dopo la perdita di un eroe, e a celebrarne le gesta. Eseguita (da efebi?) a Halai Araphenides, ai margini dell'Attica, durante i Tauropolia dedicati ad Artemis, la pirrica segna l'integrazione dei giovani nella comunità degli adulti; danzata da fanciulle di fronte a una statua di Artemis, in un contesto esclusivamente femminile segnato da riferimenti all'iconografia del matrimonio, essa può essere interpretata in relazione a questo passaggio, o a quello segnato dal parto, (la "guerra al femminile"). Infine, la danza trova già in epoca arcaica (VI secolo) una sua collocazione in contesto dionisiaco; in età ellenistica si arriverà a parlare di una pirrica bacchica, eseguita con tirsi e timpani. Questi tratti si ritrovano - pur se valorizzati diversamente, a seconda della località e dell'epoca - negli altri contesti di esecuzione della pirrica attestati nel resto del mondo greco (l'Eubea, la Megaride, Sparta, Creta, Rodi, Cos, l'Asia Minore); accanto ad essi, compaiono nuove connotazioni, anche in rapporto con la danza dei Cureti.

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