Aquileia era la quarta città d'Italia dopo Roma, Capua e Milano e la nona dell'impero. I suoi mosaici paleocristiani erano famosi per la loro bellezza e per le "storie" che si riteneva raccontassero.
Attraverso l'analisi dei mosaici l'Autore affronta le tematiche gnostiche alessandrine della primitiva fede aquileiese. L'Autore è riuscito a a trovare la correlazione tra il significato delle raffigurazioni di un'Aula nord e il classico testo di Pistis Sophia, e con l'esegesi di Origene per l'Aula sud. Così si sono individuati elementi gnostici e giudaico-cristiani alla base del criteri della Salvezza del primo Cristianesimo aquileiese.
Questa interpretazione potrà fornire nuovi criteri di lettura sulla vita delle prime comunità cristiane nel Mediterraneo.