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La lettera a Marcella, che fu definita con una certa esagerazione «il testamento morale dell'antichità»), è indubbiamente una delle espressioni fondamentali della spiritualità platonica nel momento più critico della sua storia. Le molte sentenze, stoiche, platoniche, pitagoriche e persino epicuree, che vi ricorrono testualmente, hanno fatto dubitare della sua sincerità, il suo moralismo e apparso più un'esercitazione erudita che l'esigenza viva di un' anima, né e mancato chi nel ritratto del filosofo, descritto da Lattanzio, ha riconosciuto volentieri il discepolo di Plotino. A torto, ci sembra....
La lettera a Marcella, che fu definita con una certa esagerazione «il testamento morale dell'antichità»), è indubbiamente una delle espressioni fondamentali della spiritualità platonica nel momento più critico della sua storia. Le molte sentenze, stoiche, platoniche, pitagoriche e persino epicuree, che vi ricorrono testualmente, hanno fatto dubitare della sua sincerità, il suo moralismo e apparso più un'esercitazione erudita che l'esigenza viva di un' anima, né e mancato chi nel ritratto del filosofo, descritto da Lattanzio, ha riconosciuto volentieri il discepolo di Plotino. A torto, ci sembra....