Si può descrivere questo primo, originalissimo libro di Emiliano De Vito, come il tentativo di spingere all’estremo la forma del commento – questa tradizione dimenticata, ma fondamentale dell’Occidente – fino al punto in cui, come in certe prose di Giorgio Manganelli, il testo commentato diventa la forma in cavo della scrittura che lo commenta e autore e commentatore si scambiano le parti. Il passo commentato è, in questo caso, relativamente breve: si tratta essenzialmente del paragrafo Idea come configurazione di quel testo certamente impervio che è la Premessa gnoseologica all’Origine del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin. In questione in questo paragrafo è un problema decisivo nella storia del pensiero occidentale: il rapporto fra idee e fenomeni, fra mondo intellegibile e mondo sensibile. E poiché il medio di questo rapporto è l’immagine, il libro di De Vito è una meditazione appassionata e senza riserve sull’immaginazione, che mobilita, nel suo inquieto e rovinoso procedere, le risorse della filosofia, della letteratura, della mistica, della cabala, dell’alchimia. Il lettore che si trova sbalzato da Platone a Massignon, da Baudelaire a Giovanni della Croce, da Benjamin a Corbin, non deve mai perdere di vista il quasi impercettibile filo d’Arianna che l’autore gli lascia fra le mani nella forma di una «collana di relitti». Poiché la novità del libro è che esso non offre né tesi né conclusioni – piuttosto, lasciando che nel suo inesausto commentario si consumino ogni intenzione e ogni rappresentazione, esso apre lo spazio per un nuovo sguardo sulla tradizione dell’Occidente. «È da qui, da queste rovine della teoria e dell’idea, dall’Occidente immaginale, che si leva lo sguardo sul mondo vero». (Giorgio Agamben)
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Si può descrivere questo primo, originalissimo libro di Emiliano De Vito, come il tentativo di spingere all’estremo la forma del commento – questa tradizione dimenticata, ma fondamentale dell’Occidente – fino al punto in cui, come in certe prose di Giorgio Manganelli, il testo commentato diventa la forma in cavo della scrittura che lo commenta e autore e commentatore si scambiano le parti. Il passo commentato è, in questo caso, relativamente breve: si tratta essenzialmente del paragrafo Idea come configurazione di quel testo certamente impervio che è la Premessa gnoseologica all’Origine del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin. In questione in questo paragrafo è un problema decisivo nella storia del pensiero occide
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Quodlibet
- Autore
- De Vito Emiliano
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887462692