Dall'introduzione di Maria Cardini:
"L'orgia spirituale che nel VI secolo dilagò stupefacente dall'India alla Magna Grecia è tal fenomeno che non ha eguali nel tempo - se non forse nel Rinascimento italiano, questa potente fucina di uomini-dèi. Il brivido filosofico si mescola a un lirismo lucido e sapiente. Le più grandi audacie del pensiero (quelle che poi l'umanità dimentica e solo riprende più tardi, lentamente elaborandole in un processo faticoso di ricerca) sono allora permesse da un senso profondo e sicuro di equilibrio coessenziale al genio che le concepisce. Il mondo s'apre a ventaglio dinanzi ai vergini occhi che lo guardano per la prima volta, o credon di guardarlo, senza veli.
E i veli eran tuttavia meravigliosi. Il Rinascimento esce dalla negazione mistica ascetica[...]"
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Dall'introduzione di Maria Cardini:
"L'orgia spirituale che nel VI secolo dilagò stupefacente dall'India alla Magna Grecia è tal fenomeno che non ha eguali nel tempo - se non forse nel Rinascimento italiano, questa potente fucina di uomini-dèi. Il brivido filosofico si mescola a un lirismo lucido e sapiente. Le più grandi audacie del pensiero (quelle che poi l'umanità dimentica e solo riprende più tardi, lentamente elaborandole in un processo faticoso di ricerca) sono allora permesse da un senso profondo e sicuro di equilibrio coessenziale al genio che le concepisce. Il mondo s'apre a ventaglio dinanzi ai vergini occhi che lo guardano per la prima volta, o credon di guardarlo, senza veli.
E i veli eran tuttavia meravigliosi. Il Rinascimento esce dalla ne