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L'Impero Senza Fine

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Editoriale Viscontea
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Insegnare ancora la storia antica? È un tema di attualità, di cui si discute anche in Italia e in Francia. Un dubbio cui molti vorrebbero dare una risposta negativa: conoscere la storia degli antichi, si dice, non serve più; tutto è superato dagli eventi attuali. Noiosa per i giovani, assuefatti alla cultura televisiva, inutile alla formazione dell'uomo moderno, la rilettura degli storici di Roma, (di Livio, Sallustio, Tacito, dello stesso Cicerone, di poeti come Lucano, Orazio, Virgilio), non serve a preparare la nuova classe dirigente.

Ma questa polemica non è nuova: già in passato molti rivoluzionari o reazionari hanno tentato di cancellare la storia antica. Non vi sono riusciti, tanto radicati sono nell'uomo i sentiment

Descrizione

Insegnare ancora la storia antica? È un tema di attualità, di cui si discute anche in Italia e in Francia. Un dubbio cui molti vorrebbero dare una risposta negativa: conoscere la storia degli antichi, si dice, non serve più; tutto è superato dagli eventi attuali. Noiosa per i giovani, assuefatti alla cultura televisiva, inutile alla formazione dell'uomo moderno, la rilettura degli storici di Roma, (di Livio, Sallustio, Tacito, dello stesso Cicerone, di poeti come Lucano, Orazio, Virgilio), non serve a preparare la nuova classe dirigente.

Ma questa polemica non è nuova: già in passato molti rivoluzionari o reazionari hanno tentato di cancellare la storia antica. Non vi sono riusciti, tanto radicati sono nell'uomo i sentimenti di libertà, giustizia, indipendenza, universalità delle istituzioni, res publica, buona amministrazione.

Cesare e Bruto, Catilina e Cicerone, Muzio Scevola, gli Scipioni, Augusto e Tiberio sono ancora i simboli del potere e della libertà, dei crimini e della giustizia, della protesta e della conservazione. La guerra civile, questo tragico spettro di ogni società moderna, è studiata con passione e impegno morale dagli storici di Roma, primi e grandi in questo servizio all'umanità.

Lo sfondo secolare dei problemi attuali, come ha scritto Valentino Bompiani, è là, in quel profondo groviglio di forze oscure, di buoni sentimenti, di passioni civili e di odì abietti in cui affonda le sue radici la nostra storia. La civiltà è nel dominio sugli uomini delle cose assenti: di quei concetti di onestà, rettitudine, dirittura morale che non hanno bisogno della spada, o del mitra per essere rispettati.

La storia vista da Livio, Sallustio, Tacito è storia che si svolge su uno spazio geografico immenso, ma resta nella dimensione spirituale della città: l'impero è visto come un patrimonio accumulato con lavoro tenace dai vecchi e trasmesso a nipoti degeneri. E storia umanistica; tutto ciò che accade dipende dagli individui, dalla loro adesione a norme costanti, o dal venir meno ad esse. Lo struggimento appassionato di questi autori ha impresso alle vicende dell'antica Roma un'attualità perenne, un valore paradigmatico, ai personaggi il rilievo di simboli delle grandi virtù, o dei vizi.

Dettagli del prodotto

Editore
Editoriale Viscontea
Autore
Storoni Mazzolani Lidia
Disponibilità
1 Libro
ISBN
6442

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