I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell"'indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
François Jullien, filosofo e sinologo, insegna all'Università di Paris VII (Denis Diderot) ed è direttore dell'lnstitut de la Pensée Contemporaine presso la stessa università. I suoi lavori, tradotti in molte lingue, animano da anni il dibattito internazionale intorno al rapporto tra pensiero eu ropeo e pensiero cinese. In Italia è stata tradotta la maggior parte delle sue opere. Tra le pubblicazioni più recenti: Il saggio è senza idee, 2002; Il nudo impossibile, 2004; La grande immagine non ha forma, 2004: Strategie del senso in Cina e in Grecia, 2004: rOmbra del Male, 2005; Nutrire la vita, 2006; Figure dell'immanenza, 2006; Conferenza sull'efficacia, 2006; Pensare con la Cina, 2007.
Paolo Fabbri insegna Semiotica alla LUISS di Roma e allo IULM di Milano. Ha diretto l'Istituto italiano di Cultura a Parigi e dirige la Fondazione Federico Fellini. Professore in numerose università e centri di ricerca e dottorati di eccellenza in Italia (Urbino, Bologna, Palermo, Venezia, Siena) e all'estero (Parigi, Los Angeles, San Diego, Toronto). Tra le sue pubblicazioni: Tactica de los signos, Barcellona,1999; La Svolta Semiotica, Roma, 2003; Elogio di Babele, Roma, 2003; Segni del tempo, Roma, 2004. Ha curato l'antologia Semiotica in nuce, (con G. Marrone), Roma, 2000 e 2001; Morfologia del semiotico, di R. Thom, Roma, 2006; Semiotica. Dizionario ragionato di teoria del linguaggio, di A. J. Greimas e J. Courtès, Milano, 2007; Essere di parola, di É. Benveniste, Milano, 2009; Arte in teoria, arte in azione, di N. Goodman, Milano, 2010.
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I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell"'indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
François Jul
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Mimesis
- Autore
- Jullien Francois
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978885750686