Versione originale completa del 1801.
Articolato in tre libri, Il Magus di Francis Barrett espone in forma sistematica la pratica antica e moderna dell'arte cabalistica, della magia celeste e della magia naturale.
L'opera affronta i fenomeni attribuiti alla conoscenza delle influenze astrali e delle proprietà occulte dei metalli, delle piante e delle pietre, insieme alle discipline della magia naturale, dell'alchimia e della filosofia ermetica. Accanto a questi ambiti, il testo tratta temi cosmologici e antropologici propri della tradizione esoterica occidentale, come la creazione della natura, la caduta dell'uomo, i doni soprannaturali e il potere innato dell'anima.
Ampio spazio è riservato alla pratica talismanica e costellatoria, allo studio degli elementi, delle stelle, dei pianeti e dei segni zodiacali, nonché alla composizione di sigilli, immagini, anelli, specchi e altri strumenti rituali. Vengono inoltre esaminate le proprietà simboliche ed operative dei numeri, dei caratteri e delle figure, insieme alla natura e all'azione degli spiriti, benigni e maligni.
La sezione dedicata alla magia cabalistica e cerimoniale approfondisce i misteri della Cabala, le operazioni spirituali, le tavole e i sigilli, i nomi e gli usi tradizionali, includendo indicazioni sui tempi, i legamenti, i compiti e gli scongiuri. L'opera si completa con una raccolta di materiali storici e iconografici, tra cui profili di filosofi e magi dell'antichità, iscrizioni e raffigurazioni magiche e cabalistiche.
Pubblicato originariamente a Londra nel 1801, Il Magus rappresenta un documento centrale per comprendere la trasmissione e la rielaborazione dell'occultismo occidentale tra età moderna e Ottocento, ed è considerato una sintesi enciclopedica delle principali dottrine e pratiche esoteriche del suo tempo.