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Bibbia Ebraica. Pentateuco e Haftaroth

Bibbia Ebraica. Pentateuco e Haftaroth

Giuntina
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Toràh è la parola più sacra dell'ebraismo, ad eccezione dei nomi di Dio. Essa significa “insegnamento”, e deriva da una radice ebraica che significa anche “colpire” o “andare a segno”. Il termine Toràh racchiude una vasta gamma di significati. Talvolta si riferisce alla vera e propria dottrina dell'antico ebraismo, mentre altre volte accoglie qualsiasi autentico insegnamento presente nel mondo, che si dice derivare tutto da un'unica sorgente.
Nel suo significato più restrittivo questa parola è usata in relazione ai cinque libri di Mosè, il Chumàsh o Pentateuco. Ma dall'esame dei primi quattro libri della Toràh, non troviamo alcuna indicazione che questo sia il suo titolo.

Descrizione

Toràh è la parola più sacra dell'ebraismo, ad eccezione dei nomi di Dio. Essa significa “insegnamento”, e deriva da una radice ebraica che significa anche “colpire” o “andare a segno”. Il termine Toràh racchiude una vasta gamma di significati. Talvolta si riferisce alla vera e propria dottrina dell'antico ebraismo, mentre altre volte accoglie qualsiasi autentico insegnamento presente nel mondo, che si dice derivare tutto da un'unica sorgente.
Nel suo significato più restrittivo questa parola è usata in relazione ai cinque libri di Mosè, il Chumàsh o Pentateuco. Ma dall'esame dei primi quattro libri della Toràh, non troviamo alcuna indicazione che questo sia il suo titolo. La parola toràh è usata molto frequentemente in questi libri, ma sempre per indicare un insegnamento specifico riguardante una pratica o l'altra. L'intimazione, frequentemente ripetuta, di avere un'unica toràh per l'abitante e per lo straniero (Esodo 12:49 ecc.) viene tradotta in modo più corretto con “la maniera di fare le cose”. Soltanto nel Deuteronomio (4:44, 33:4), il quinto libro della Toràh, si ha la consapevolezza che toràh indica una compilazione, e sembra fare riferimento proprio a questo quinto libro. I primi riferimenti alla Toràh, che includano una qualche versione del testo come noi lo conosciamo, possono essere quelli di Neemia 8, scritti dopo il ritorno a Sion (dall'esilio babilonese) nel quinto secolo a.e.v. Questo resoconto riflette la prima comparsa di una compilazione di un testo, autorevole, della Toràh.

Dettagli del prodotto

Editore
Giuntina
Autore
Jessica Hundley
ISBN
978888057852
Condizione
Nuovo

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