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Verità e Mito
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Carabba
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Un appello alla coscienza cristiana: potrebbe essere lo slogan di questo appassionante saggio che l'Autore ha lasciato come testamento spirituale dopo aver trascorso oltre tre lustri della sua vita a battersi affinchè la verità si facesse strada nel cuore degli uomini. La questione ebraica ha origini molto remote, forse proprio per questo nessuno mai si era preoccupato di andare a rimuovere con altrettanto impegno e rigore i pregiudizi, le storture, le inesattezze storiche che sono la sostanza di tutta la mitologia antiebraica: per dimostrare l'infondatezza di una tradizione così fortemente radicata, occorreva la fede di uno studioso agguerrito e la disperazione che si tra· muta in forza spirituale di un uomo percosso dalla tragedia.

Stor

Descrizione

Un appello alla coscienza cristiana: potrebbe essere lo slogan di questo appassionante saggio che l'Autore ha lasciato come testamento spirituale dopo aver trascorso oltre tre lustri della sua vita a battersi affinchè la verità si facesse strada nel cuore degli uomini. La questione ebraica ha origini molto remote, forse proprio per questo nessuno mai si era preoccupato di andare a rimuovere con altrettanto impegno e rigore i pregiudizi, le storture, le inesattezze storiche che sono la sostanza di tutta la mitologia antiebraica: per dimostrare l'infondatezza di una tradizione così fortemente radicata, occorreva la fede di uno studioso agguerrito e la disperazione che si tra· muta in forza spirituale di un uomo percosso dalla tragedia.

Storico insigne alla Sorbona, amico fraterno di Péguy, Jules Isaac forse mai si sarebbe buttato anima e corpo nella generosa battaglia per il trionfo della giustizia e della verità se non fosse stato colpito così da vicino dalla persecuzione: la moglie e la figlia, strappategli dai nazisti, non tornarono più dai campi di concentramento. Da quel giorno Isaac visse con uno scopo unico: abbattere la barriera di odio teologico esistente tra cristiani ed ebrei; e per far ciò dovette risalire alle fonti storiche più antiche, agli stessi Vangeli, ai Manoscritti del Mar Morto, onde essere in grado di dimostrare con pezze d'appoggio inoppugnabili che l'antisemitismo fu solo frutto di iniziali errori che attraverso i secoli assunsero dimensioni e forme aberranti. L'alienazione collettiva si moltiplicò geometricamente fino a raggiungere il culmine della follia delinquenziale con Hitler e compagni.

Isaac parla ai cristiani e ritiene che il problema interessi soprattutto loro, giacchè se sono veri cristiani hanno il dovere di liberarsi di ogni pregiudizio che corrompe e vanifica la loro stessa fede. Giovanni XXIII volle ricevere e parlare con Jules Isaac, il quale ebbe la consolazione di vedere accolta una delle sue più tormentose istanze: cancellare dai testi della Chiesa la definizione di "popolo deicida".

Un passo avanti è stato fatto nelle relazioni ufficiali tra cristiani ed ebrei; ma non basta: bisogna entrare nelle coscienze- e stimolarle perchè rifiutino, come merce di contrabbando, i prodotti più irrazionali della storia da cui esplodono le cacce alle streghe, i pogrom, i linciaggi, insomma tutto l'odio di razza che fa dell'uomo il lupo dell'uomo.

"E' scandaloso che possa avere ragione fino a tal punto" ha scritto di Isaac un grande scrittore e un grande cristiano come Julien Green; "molte delle accuse dirette contro di noi sono le stesse, temo, di cui un giorno ci farà carico un giudice infinitamente più potente". Ed ha aggiunto: "Non è possibile colpire un ebreo senza colpire Colui che è l'uomo per eccellenza e nello stesso tempo il fiore d'Israele; è sempre Lui, non ha finito ancora di soffrire".

Dettagli del prodotto

Editore
Carabba
Autore
Isaac Jules
ISBN
5933

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