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Sin dalla prima giovinezza mi ero sentito spinto a studiare gli uomini, ad esaminarne le varie espressioni, i discorsi, i movimenti, i gesti e « leggere nei loro volti ». In certo qual modo la « psicologia» è stata per me sempre una necessità intrinseca, una cosa naturale; non avrei potuto per così dire far a meno di comportarmi .... da psicologo! Intuii d'altra parte alquanto precocemente come ogni manifestazione e azione umana fosse connessa ad una qualsiasi altra, intuii cioè l'integrità e l'inscindibilità dell'essere e della vita umana. Fu quindi logico che, dopo aver visto tante e tante volte rispecchiarsi negli occhi d'innumerevoli persone la gioia e il dolore, un giorno arrivassi a persuadermi che una lettera scritta dalla mano di una di queste persone non poteva non rivelarne i medesimi stati d'animo; anzi, non poteva non offrire elementi che permettessero d'individuare i motivi primi delle sue reazioni psichiche...