La morte improvvisa ha impedito a Jean Danielou di rielaborare queste Memorie, dettate al registratore nelle ultime settimane di vita. Ma, proprio per la forma discorsiva e spontanea e il linguaggio alieno da retorica, esse rivelano nella sua essenza più genuina la personalità dell'autore, offrendo di lui un'immagine nuova, di un uomo «diverso» che sfugge alle classificazioni di cui è stato oggetto. Attraverso l'evocazione di fatti e personaggi estremamente significativi nella vita intellettuale e spirituale degli ultimi sessant'anni, Jean Danielou non si è tanto preoccupato di tracciare un quadro particolareggiato della sua esistenza, quanto invece di trovare e far conoscere l'autentico significato della propria azione nella lotta contro l'ingiustizia e l'egoismo, negli sforzi continui per aiutare gli uomini a mantenere una dimensione di apertura su Dio. Da queste pagine emerge il ritratto di un uomo «libero»: «Io sono attaccato alla croce - affermava - ma la croce alla quale sono attaccato non è attaccata a nulla. Io non mi occupo dunque assolutamente di quello che si pensa o si dice di me ... », anticonformista, rispettoso delle esigenze della personalità dell'uomo, intento a perseguire la realtà della vita interiore, a farla conoscere e amare: «Più di tutto m'interessa il mondo interiore, il mondo nascosto dello spirito ... Le più grandi gioie della mia vita le ho provate quando qualcuno che non conosceva affatto Gesù Cristo lo ha incontrato, quando qualcuno che se n'era allontanato lo ha ritrovato».
Queste Memorie, testimonianza di una personalità semplice, sincera, nemica delle convenzioni, sempre rivolta all'essenziale, mettono in luce la fondamentale unitarietà del pensiero e dell'opera di Jean Danielou. Leggendo queste pagine, si è colpiti dalla vivacità della sua intelligenza, dalla sua acutezza spirituale, dalla sua fede profonda, capace di rischi e di autentiche «avventure» umane.
Danielou in sé e negli altri ricerca e scopre l'uomo nella dimensione evangelica di «prossimo».
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La morte improvvisa ha impedito a Jean Danielou di rielaborare queste Memorie, dettate al registratore nelle ultime settimane di vita. Ma, proprio per la forma discorsiva e spontanea e il linguaggio alieno da retorica, esse rivelano nella sua essenza più genuina la personalità dell'autore, offrendo di lui un'immagine nuova, di un uomo «diverso» che sfugge alle classificazioni di cui è stato oggetto. Attraverso l'evocazione di fatti e personaggi estremamente significativi nella vita intellettuale e spirituale degli ultimi sessant'anni, Jean Danielou non si è tanto preoccupato di tracciare un quadro particolareggiato della sua esistenza, quanto invece di trovare e far conoscere l'autentico significato della propria azione nella lo
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Dettagli del prodotto
- Editore
- Sei
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- ISBN
- 900000001356