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Il Movimento del Libero Spirito

Il Movimento del Libero Spirito

Edizioni di Storia e Letteratura
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dalla premessa dell'autrice:
"L'acqua ch'io prendo già mai non si corse. (Dante, Paradiso 2, 7).

Accingendomi a raccogliere in un corpus unico e unito, tutti i testi e tutti i documenti relativi a quel vasto quanto vario moto di spiriti, d'idee, di pratiche, che porta presso gli storici il nome definito di "Libero Spirito", e al quale, nelle forme ultime ed estreme, si deve, più che un avanzamento, sia pure contrastato, della buona mistica cristiana, una deviazione netta dal cristianesimo una di quelle deviazioni medievali, che ci si ostina a battezzare per eresie, mentre nascevano da altro e ad altro miravano, e condussero di fatto dove volevano, all' apostasia, ho ritenuto opportuno, anzi doveroso, incominciare dando il Miroir des ames simples d

Descrizione

dalla premessa dell'autrice:
"L'acqua ch'io prendo già mai non si corse. (Dante, Paradiso 2, 7).

Accingendomi a raccogliere in un corpus unico e unito, tutti i testi e tutti i documenti relativi a quel vasto quanto vario moto di spiriti, d'idee, di pratiche, che porta presso gli storici il nome definito di "Libero Spirito", e al quale, nelle forme ultime ed estreme, si deve, più che un avanzamento, sia pure contrastato, della buona mistica cristiana, una deviazione netta dal cristianesimo una di quelle deviazioni medievali, che ci si ostina a battezzare per eresie, mentre nascevano da altro e ad altro miravano, e condussero di fatto dove volevano, all' apostasia, ho ritenuto opportuno, anzi doveroso, incominciare dando il Miroir des ames simples di Margherita Porete, che, senza dubbio possibile, del Libero Spirito deve considerarsi il testo capitale, come fondo dottrinale e come tono, vivo tono e quasi parlato come autorevolezza, così tra i seguaci o affiliati come dinanzi alle autorità ecclesiastiche come intuizioni e formale icastiche, e, mi si consenta il non frivolo apprezzamento, come poesia. A parte la sostanza delle sue dottrine e le fonti a cui poté attingerle, l'infelice Margherita rimane, non tanto in forza del rogo affrontato duramente, quanto in grazia di queste pagine, una donna d'eccezione, d estremo rigore, impegnata sino in fondo, perfida e ostinata, se a qualcuno piacessero queste comparazioni, quanto un demonio, ma donna, forse d'alto casato, certo d'una educazione superiore e d'una istruzione elevata, non una furia né un'invasata, sì una vittima, la vittima più chiara, d'un sogno che molti allora sognarono, quantunque non a occhi aperti come lei, soprattutto non come lei a viso aperto tra i quali molti si è tentati di annoverare uno Jacopone e un Eckhart. Margherita fu la vittima più chiara di quel sogno, ho detto, e posso sbagliare quello che è certo, è che ne resta la voce più alta.[...]"

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