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Cristo nel mondo è la prima traduzione in una lingua occidentale dell’omonima opera scritta a Parigi nel 1940, l’anno in cui l’anziano Bulgakov vive imprigionato nella gabbia di una salute molto compromessa e, peggio ancora, vive gli orrori della Seconda Guerra mondiale. L’intenzione che spinge l’autore a scriverla è del tutto originale: egli vuole difendere il nome di Dio Padre, Amore e Misericordia, di fronte al male delle infinite sofferenze umane causate dalle guerre, ma anche dalle malattie e da qualsiasi altra sciagura. Il risultato è una teodicea della verità cristiana su Cristo che, in quanto Figlio incarnato del Padre, si rende realmente presente ovunque vi sia un sofferente, un agonizzante o un morente, cosoffrendo, co-agonizzando e co-morendo negli e con gli esseri umani.