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Estratto dal testo.
L'opera di Dionigi Areopagita costituisce un evento importantissimo nella storia della cultura di tutto il mondo cristiano. In Occidente permane un vivo interesse per esso e da noi, invece, ancora scarso. Le pagine che seguono toccheranno solo le cose essenziali di queste opere.
Il Corpus Dionysiacum, riunito in un'unica opera nel nome del vescovo Dionigi Areopagita, divenne patrimonio comune a Bisanzio nel VI secolo e poco dopo venne corredato da commenti. Per mille anni esso rimase un'opera molto letta e venerata che dà nutrimento alla mente. La sua influenza presto supera i confini del mondo grecofono. Già nel VI secolo il Corpus fu tradotto in lingua siriaca, poi, nell'VIII secolo, in arabo, in armeno (nel 718) e ancora una volta in siriaco; in seguito, nel IX secolo anche in copto e latino (negli anni 835 e 860. Nella lingua latina l'Areopagita fu tradotto in seguito molte altre volte), alla fine dell'XI secolo in georgiano e, finalmente, nel XlV, XVII e all'inizio del XIX secolo in slavo...