Dall'introduzione di Adalberto Pazzini:
"Dalla vecchia letteratura degli erbari, dei bestiari e dei lapidari sorsero i Theatra e i Tacuini sanitatis, opere caratteristiche dei secoli XIV e XV, manoscritte, e poi tramandate a stampa. Potrà forse meravigliare il nome «teatro», che nella comune accezione indica quel locale che tutti conoscono e non ha nessuna connessione con una forma di letteratura medica. Ma metonimicamente, theatrum, nella lessicografia latina, ha anche il significato di mettere in mostra, di esporre qualcosa - sentimenti, pensieri, idee, notizie - alla conoscenza di un pubblico: proprio come nei teatri, e nella letteratura teatrale, l'autore mette in pubblico sentimenti e passioni proprie, con le quali anima le scene della vicenda narrata.
Theatrum sanitatis significa dunque esposizione a un pubblico studioso, o semplicemente curioso, di notizie riguardanti la sanità.
La parola Tacuinum deriva invece dall'arabo Taqwim, che ha significato di «tavola» o «tabella».
Lo scopo del Tacuinum, che è quello di offrire, in breve giro di parole, utili indicazioni, è dichiarato, quasi con le stesse parole, nei vari codici. Riporto qUl: quale esempio, la definizione che di questo genere di componimento scientifico-letterario offre l'autore di uno di essi: Buhahyliha Byngezla, medico cristiano di Bagdad, morto intorno al 1100.
«Il Tacuinum è un 'arte, o scienza, breve, utile, leggera, risultata da esperienza e che attiene alla scienza delle conclusioni. Fu inventato proprio per gli uomini di questo tempo, e particolarmente per i ricchi e i nobili, che delle scienze richiedono soltanto le conclusioni, e poco tutte le ipotesi e probabilità di cura. Onde è utile che questo libro si trovi nelle camere dei Re e dei Magnati: e non dovrebbe mai mancare».
Altra denominazione in uso a intitolare questi libri fu Hortus Sanitatis. Questo titolo ricorda gli antichi horti simplicium dei monasteri: giardini dei «semplici», e cioè delle piante medicinali che costituivano le farmacie naturali di quelle vecchie comunità, nei quali i monaci infirmarii coltivavano erbe adatte alla cura dei confratelli infermi.[…]"
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Dall'introduzione di Adalberto Pazzini:
"Dalla vecchia letteratura degli erbari, dei bestiari e dei lapidari sorsero i Theatra e i Tacuini sanitatis, opere caratteristiche dei secoli XIV e XV, manoscritte, e poi tramandate a stampa. Potrà forse meravigliare il nome «teatro», che nella comune accezione indica quel locale che tutti conoscono e non ha nessuna connessione con una forma di letteratura medica. Ma metonimicamente, theatrum, nella lessicografia latina, ha anche il significato di mettere in mostra, di esporre qualcosa - sentimenti, pensieri, idee, notizie - alla conoscenza di un pubblico: proprio come nei teatri, e nella letteratura teatrale, l'autore mette in pubblico sentimenti e passioni proprie, con le quali anima le scene della vicenda narr
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Franco Maria Ricci Editore
- Autore
- ISBN
- 978882160325