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I Documenti Pontifici nel Medioevo e nell'Età Moderna

I Documenti Pontifici nel Medioevo e nell'Età Moderna

Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica
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Dall'introduzione dell'autore:
"La curia pontificia fu l'organismo dal quale venne emesso il maggior numero di documenti del Medioevo europeo, ed anche nella prima età moderna fu superata soltanto da poche cancellerie laiche. La sua produzione prende avvio molto lentamente nel periodo tardo antico e nell'alto Medioevo, ma s'intensifica poi in maniera esplosiva nei secoli XIV-XV nel tardo XV secolo si producono in un anno tanti documenti quanti ne erano stati prodotti nell'intero primo millennio di storia della Chiesa. Poi nell'età moderna la produzione si stabilizza ad un livello un po' più basso. In totale, fino ai nostri giorni, dovrebbero essere stati redatti non meno di 30.000.000 documenti pontifici.
Lo studio dei documenti pontifici ha inizio con il generale

Descrizione

Dall'introduzione dell'autore:
"La curia pontificia fu l'organismo dal quale venne emesso il maggior numero di documenti del Medioevo europeo, ed anche nella prima età moderna fu superata soltanto da poche cancellerie laiche. La sua produzione prende avvio molto lentamente nel periodo tardo antico e nell'alto Medioevo, ma s'intensifica poi in maniera esplosiva nei secoli XIV-XV nel tardo XV secolo si producono in un anno tanti documenti quanti ne erano stati prodotti nell'intero primo millennio di storia della Chiesa. Poi nell'età moderna la produzione si stabilizza ad un livello un po' più basso. In totale, fino ai nostri giorni, dovrebbero essere stati redatti non meno di 30.000.000 documenti pontifici.
Lo studio dei documenti pontifici ha inizio con il generale sviluppo della scienza diplomatica. Tuttavia, al contrario di quanto accadeva per i documenti imperiali o regi, ha creato qualche difficoltà il fatto che essi non potessero venir studiati secondo prospettive a carattere «nazionale ... L apertura dell'Archivio Vaticano (con la conseguente fondazione degli istituti storici stranieri a Roma) che rese possibile l'accesso alle grandi serie dei registri, ha poi efficacemente favorito la ricerca, e al tempo stesso ha concorso ad accrescere la conoscenza del materiale documentario in una misura pressoché illimitata.
Un ragguaglio delle ricerche, soprattutto per i tempi più antichi, è stato fornito da Rabikauskas, Diplomatica, pp. 83-88. lo aggiungo, senza pretesa di completezza, i nomi di Battelli e Katterbach, per il XIII sec. von Heckel, Acht e Herde; per il XIV sec. Bock ed E. Pásztor per il XV sec. Diener von Hofmann, Ottenthal e Schwarz. Per il primo millennio sono da citare Lohrmann e Rabikauskas, senza che con ciò debba essere sminuito il contributo di altri ricercatori.
Il connotato di un documento pontificio dipende essenzialmente dall'epoca della sua redazione e dall'iter seguito nella cancelleria.
Una trattazione della Diplomatica pontificia dunque può essere impostata o cronologicamente o sistematicamente, sebbene ogni ricostruzione abbia i suoi vantaggi e svantaggi; anche le esposizioni finora pubblicate hanno diversamente tentato di risolvere il problema (Bresslau sistematicamente, Schmitz-Kallenberg e Rabikauskas cronologicamente). Per questo volume è stato scelto un ordine sistematico, con eventuale suddivisione cronologica. Ad ogni capitolo o sezione è premesso un riepilogo della bibliografia relativa più importante. Ove vi sia bibliografia attendibile più recente, si è rinunciato completamente ad enumerare lavori precedenti, questi ultimi si trovano di regola nella bibliografia posta alla fine del volume; anche in tal caso non si può e non si vuole accampare pretese di completezza."

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