Perché leggere il Tao di Lao tse come via in cammino?
Per sottolineare la straordinaria dialettica che regge il grande poema filosofico del taoismo. La via del Tao, infatti, non è qualcosa di ontologicamente mummificato in una indiveniente staticità, ma un sempre rampollante caos per/etto e polimorfo in continuo divenire, che, tuttavia, nel suo perpetuo espandersi, perpetuamente ritorna in se stesso. Si tratta di una matrice cosmica, anteriore a Dio, anteriore al maschile/femminile, che tuttavia fornisce una fondamentale prospettiva "al femminile" (prima del femminile!) del mondo e della cultura umana da intendersi in maniera non antropocentrica, in cui valori tradizionali e consacrati vengono sostituiti dai precetti del non-forzare, dello stare in basso e per ultimi, del sapere l'inutilità del sapere consacrato e della politica della violenza, della rapina, del possesso. E sottolineando, nel suo commento, questi aspetti, che Luciano Parinetto ha condotto, in versi per la prima volta, la presente traduzione.
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Perché leggere il Tao di Lao tse come via in cammino?
Per sottolineare la straordinaria dialettica che regge il grande poema filosofico del taoismo. La via del Tao, infatti, non è qualcosa di ontologicamente mummificato in una indiveniente staticità, ma un sempre rampollante caos per/etto e polimorfo in continuo divenire, che, tuttavia, nel suo perpetuo espandersi, perpetuamente ritorna in se stesso. Si tratta di una matrice cosmica, anteriore a Dio, anteriore al maschile/femminile, che tuttavia fornisce una fondamentale prospettiva "al femminile" (prima del femminile!) del mondo e della cultura umana da intendersi in maniera non antropocentrica, in cui valori tradizionali e consacrati vengono sostituiti dai precetti del non-forzare, dello stare in ba