Questo lungo racconto "esoterico" comparve per la prima volta nel 1929 ed ebbe subito un grande successo, poiché, come rilevò René Guénon su Le Voile d'Isis: «In forma romanzata, contiene una quantità d'informazioni interessanti su cose pochissimo conosciute in Occidente e molte notizie sui centri spirituali tibetani esposte in forma gradevole».
L'Autore finge di aver ricevuto da un Indù di passaggio a Parigi una lettera e un lungo racconto di un amico partito per l'India diversi anni prima. Vengono così rievocati i tempi del distacco dalla Francia fino al momento in cui la fuga dal vortice del samsara sembra ormai conclusa, quando un imprevisto maestro si fa incontro all'eremita e lo chiama a un "nuovo sacerdozio" nel Regno della Vita