Fra gli autori a noi rimasti dall'antichità, il solo che ci dia una descrizione completa e circostanziata della guerra di Annibale in Italia è Tito Livio.
Egli premette al racconto degli avvenimenti di ogni anno un elenco più o meno completo dei magistrati romani che entravano in carica o venivano confermati nei loro comandi, delle legioni e flotte che operavano sui singoli teatri di guerra, dei prodigi che venivano denunziati a Roma ed espiati dai pontefici.
Nessuno vorrà mettere in dubbio che questa ultima categoria di notizie sia derivata dagli Annales Maximi Pontificum, cioè dalla cronaca ufficiale dello Stato romano; orbene, lo stesso vale riguardo alle liste dei magistrati, tanto vero che gli Annnales Maximi si sono sviluppati appunto da queste liste. Quindi diventa molto probabile che anche le notizie sui provvedimenti militari derivino dalla medesima fonte: tanto più che esse nella loro nuda semplicità hanno tutta l'impronta della tradizione annalistica ufficiale.
Disgraziatamente Livio non ci ha conservato queste notizie nella loro integrità. Nell'elenco delle legioni vi sono quasi sempre delle lacune: inoltre agli anni 217 e 216 l'elenco manca del tutto. Per di più Livio non ha attinto direttamente alla fonte ufficiale, ma si é servito degli annalisti che scrissero la storia romana nel secondo ed al principio del primo secolo avanti l'era volgare. Doveva quindi succedere che la tradizione passando per le loro mani subisse numerose alterazioni ed interpolazioni; da ciò nasce che la somma delle legioni messe in campo in un dato anno, quale viene indicata di quando in quando da Livio, non si accordi sempre colle notizie forniteci da Livio medesimo intorno al numero delle legioni combattenti nei singoli campi d'operazione. Resta quindi dimostrato che egli non fece queste somme, ma le trovò già nelle sue fonti. Noi per conseguenza ce ne potremo servire per controllare il valore delle indicazioni parziali...
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Fra gli autori a noi rimasti dall'antichità, il solo che ci dia una descrizione completa e circostanziata della guerra di Annibale in Italia è Tito Livio.
Egli premette al racconto degli avvenimenti di ogni anno un elenco più o meno completo dei magistrati romani che entravano in carica o venivano confermati nei loro comandi, delle legioni e flotte che operavano sui singoli teatri di guerra, dei prodigi che venivano denunziati a Roma ed espiati dai pontefici.
Nessuno vorrà mettere in dubbio che questa ultima categoria di notizie sia derivata dagli Annales Maximi Pontificum, cioè dalla cronaca ufficiale dello Stato romano; orbene, lo stesso vale riguardo alle liste dei magistrati, tanto vero che gli Annnales Maximi si sono sviluppati appunt
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Effepi
- Autore
- Cantalupi Piero
- ISBN
- 3262