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L'Arte degli Ittiti

L'Arte degli Ittiti

Sansoni
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Per la prima volta con quest'opera è offerta una visione d'insieme dell'arte ittita, sulla base delle fotografie che Max Hirmer ha eseguito appositamente per questo volume nei suoi lunghi viaggi attraverso l'Anatolia.
Gli Ittiti, appartenenti alla famiglia indoeuropea, immigrati nell'Anatolia meridionale verso la fine del III secolo, assorbono la cultura hattica del periodo della prima età del bronzo e danno vita ad una loro propria arte che, all'epoca del· l'impero (1450-1200 a. C.), portano ad un alto sviluppo. Risulta evidente come la loro arte abbia un'impronta indoeuropea e a volte presupponga addirittura, nell'architettura e nella costruzione delle fortificazioni, l'arte micenea, nella plastica e nella ceramica, la vera e propria arte greca.
La prima parte d

Descrizione

Per la prima volta con quest'opera è offerta una visione d'insieme dell'arte ittita, sulla base delle fotografie che Max Hirmer ha eseguito appositamente per questo volume nei suoi lunghi viaggi attraverso l'Anatolia.
Gli Ittiti, appartenenti alla famiglia indoeuropea, immigrati nell'Anatolia meridionale verso la fine del III secolo, assorbono la cultura hattica del periodo della prima età del bronzo e danno vita ad una loro propria arte che, all'epoca del· l'impero (1450-1200 a. C.), portano ad un alto sviluppo. Risulta evidente come la loro arte abbia un'impronta indoeuropea e a volte presupponga addirittura, nell'architettura e nella costruzione delle fortificazioni, l'arte micenea, nella plastica e nella ceramica, la vera e propria arte greca.
La prima parte del volume si occupa dell'epoca preittita (2300-2000 a. C. circa) con il ricco tesoro di lavori in oro e bronzo e argento proveniente dalle tombe principesche. La seconda parte presenta le opere provenienti da Kultepe (Kaniš), sede delle colonie commerciaM assire, con le quali già i primi Ittiti collaborarono. La terza parte illustra le opere d'arte dell'antico regno ittita, dal 1600 al 1450 a. C., in particolare la ceramica e la piccola plastica. La quarta parte, la più importante, è dedicata all'impero ittita. Vediamo le grandi fortificazioni di Hattuša, le cui mura ed opere di difesa ricordano le ciclopiche costruzioni micenee, i templi con gli zoccoli formati di grossi monoliti, infine la grande plastica, sulla base dei monumenti di Hattuša ed Alaca, dei santuario rupestre di Yazilikaya e dei rilievi rupestri sparsi per tutto il regno fino all'Anatolia meridionale e alla costa occidentale dell'Asia Minore.
La parte finale si occupa infine dell'arte tardoittita dei territori di confine presso il Tauro e nella Siria settentrionale, nel periodo dal XII al VII secolo a. C., un'arte che, subendo a poco a poco l'influsso aramaico e assiro, a sua volta ha, con le sue ultime opere, influenzato in modo non irrilevante l'arte greca dell'VIII e VII secolo. Ekrem Akurgal, ordinario di archeologia all'Università di Ankara, con un dettagliato studio sistematico ha posto su un piano nuovo l'esame iconografico-stilistico dell'arte ittita e presenta in questo volume, ravvivate da numerose citazioni tratte dalla letteratura ittita delle tavolette d'argilla, le sue ricerche, che propongono al mondo specialistico e nello stesso tempo a chiunque si interessi di protostoria lo sviluppo dell'arte e della civiltà ittita.

Sovracoperina con mancanze.

Dettagli del prodotto

Editore
Sansoni
Autore
Akurgal Ekrem , Hirmer Max
Disponibilità
1 Libro
ISBN
7828

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