Corpi attanagliati, fustigati e smembrati: immagini di un dove irreale o testimonianza di una drammatica realtà? Tra il XIV e il XV secolo gli Inferni italiani si caratterizzano infatti per un crescente realismo nel descrivere i supplizi dei dannati e per un’atroce crudeltà che trova riscontro nelle leggi comunali, nelle sentenze processuali e nelle cronache dei contemporanei. Rileggendo da un inedito punto di vista il Giudizio universale della cappella Bolognini in S. Petronio si intende proporre, con questo libro, una nuova interpretazione dell’opera più affascinante e discussa del primo Quattrocento bolognese.
Raffaella Pini (Bologna 1973) è professore a contratto di Storia dell’Arte Medievale presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali (Università di Bologna). Studiosa del tardo medioevo emiliano, con particolare riferimento alla storia sociale dell’arte, ha pubblicato alcuni saggi e le monografie Il mondo dei pittori a Bologna 1348-1430 (2005) e Oreficeria e potere a Bologna nei secoli XIV e XV (2007).
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Corpi attanagliati, fustigati e smembrati: immagini di un dove irreale o testimonianza di una drammatica realtà? Tra il XIV e il XV secolo gli Inferni italiani si caratterizzano infatti per un crescente realismo nel descrivere i supplizi dei dannati e per un’atroce crudeltà che trova riscontro nelle leggi comunali, nelle sentenze processuali e nelle cronache dei contemporanei. Rileggendo da un inedito punto di vista il Giudizio universale della cappella Bolognini in S. Petronio si intende proporre, con questo libro, una nuova interpretazione dell’opera più affascinante e discussa del primo Quattrocento bolognese.
Raffaella Pini (Bologna 1973) è professore a contratto di Storia dell’Arte Medievale presso la Facoltà
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Minerva Edizioni
- Autore
- Pini Raffaella
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978887381364