Sommario:
«Secondo convenzione è il colore, secondo convenzione è il dolce, secondo convenzione l’amaro, mentre veri sono gli atomi e il vuoto». A partire da questo frammento di democrito, la filosofia si è contrapposta all’idea del senso comune secondo cui i colori sono proprietà degli oggetti. Lungo la storia i filosofi hanno variamente definito i colori come proprietà relazionali, proprietà secondarie, proprietà disposizionali. L’ontologia dei colori è quella linea di ricerca sviluppatasi all’interno della filosofia analitica che si è assunta il compito di precisare quale sia la vera natura dei colori. Il punto di partenza di questa disciplina è sintetizzabile con una domanda: I colori sono proprietà degli oggetti? Per dimostrare che i colori non sono proprietà intrinseche degli oggetti, Bertrand Russell ha suggerito di prestare attenzione a un esperienza abbastanza comune. Si osservi un tavolo cercando di elencare quali proprietà possono essergli attribuite. Secondo il filosofo inglese, in un primo tempo, la descrizione del tavolo risulta piuttosto semplice: «All’occhio appare oblungo, scuro e lucido, al tatto liscio, fresco e duro; quando vi batto col dito, dà un suono di legno percosso». I problemi emergono in particolare quando consideriamo il colore del tavolo. Infatti, sebbene in apparenza questo appaia uniformemente marrone, un esame accurato dimostrerà che le cose stanno in maniera molto diversa. Alcune zone del tavolo appaiono più lucide di altre e, in alcune parti, il tavolo appare addirittura bianco. una nuova complicazione è relativa al fatto che, muovendosi attorno a esso, i colori apparenti del tavolo si distribuisconoin maniera differente. Quindi, dobbiamo concludere che, occupando posizioni diverse, persone differenti non vedranno la stessa distribuzione di colori sulla superficie del tavolo. Altri fenomeni complicano ulteriormente il proposito di attribuire uno specifico colore al tavolo: proiettando luce colorata, il tavolo assumerà una colorazione ancora diversa; se fosse presente un daltonico, definirebbe il tavolo di colore grigio scuro; infine, se fossimo al buio, non vedremmo alcun colore. Alla domanda: “Di che colore è il tavolo?”, secondo Russell, negare che il tavolo abbia un colore in quanto proprietà inerente a esso è la risposta più appropriata. In conclusione, a partire dall’esame del fenomeno della variabilità del colore, dovremmo concludere che il colore attribuito a un oggetto dipende dall’oggetto, dallo spettatore e dalla luce che lo colpisce.
ontologia dei colori
Luca Angelone, Introduzione
Keith Allen,
Locating the Unique Hues
Valtteri Arstila,
Color Eliminativism and Intuitions about Colors
Eyja M. Brynjarsdóttir,
Stuck in the Middle:
Colors between the Subjective and the Objective
Alessandro Dell’Anna, Tre modi di colorare il mondo
Fabian Dorsch,
Colour Resemblance and Colour Realism
Dimitria E. Gatzia,
Colour Fictionalism
Yasmina Jraissati,
Basic Color Terms Do Not Refer to Basic Colors
Olli Lagerspetz,
The Colours of Things and the Metaphysics of Colour Samples
Peter Kramer, Paola Bressan,
Ignoring Color in Transparency Perception
Vivian Mizrahi,
Color and Transparency
Andrea Pinotti,
Ontica e simbolica del colore.
La prospettiva di Hedwig Conrad-Martius
Ekai Txapartegi,
Default Beliefs on Colors:
The Methodological Value of What We Believe to Know about Colors
varia
Andrea Borghini,
Esistono proprietà intrinseche?
Ivan Mosca,
Le regole del gioco.
Perché la realtà sociale non è un sistema normativo
recensioni
Emanuele Crescimanno,
So quel che senti.
Neuroni specchio arte ed empatia di Lucia Pizzo Russo
- -5%
Sommario:
«Secondo convenzione è il colore, secondo convenzione è il dolce, secondo convenzione l’amaro, mentre veri sono gli atomi e il vuoto». A partire da questo frammento di democrito, la filosofia si è contrapposta all’idea del senso comune secondo cui i colori sono proprietà degli oggetti. Lungo la storia i filosofi hanno variamente definito i colori come proprietà relazionali, proprietà secondarie, proprietà disposizionali. L’ontologia dei colori è quella linea di ricerca sviluppatasi all’interno della filosofia analitica che si è assunta il compito di precisare quale sia la vera natura dei colori. Il punto di partenza di questa disciplina è sintetizzabile con una domanda: I colori sono proprietà degli oggetti? Per dimostrare che i colori non s
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Rosenberg & Sellier
- Autore
- ISBN
- 978887885088