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L'Insula Millenaria

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Dal Capitolo "Le Origini":
"Le origini del Monastero di Santa Maria in Campo Marzio si perdono naturalmente tra storia e leggenda. La tradizione vuole che una piccola carovana di monache basiliane, cioè seguaci di Basilio vescovo di Cesarea e capo della Chiesa di Costantinopoli, fuggite dalle proprie terre per le persecuzioni degli iconoclasti, arrivi a Roma a cercare protezione presso il pontefice - che tra la metà del VII secolo e quella dell'VIII, periodo in cui si colloca l'episodio, cioè da Papa Teodoro I a Papa Zaccaria, era certamente greco o siriano - portandosi dietro tre preziose reliquie oltre a un certo numero di icone: una Madonna cosiddetta Avvocata con una mano al petto e l'altra sollevata in gesto di intercessione che si riteneva dipin

Descrizione

Dal Capitolo "Le Origini":
"Le origini del Monastero di Santa Maria in Campo Marzio si perdono naturalmente tra storia e leggenda. La tradizione vuole che una piccola carovana di monache basiliane, cioè seguaci di Basilio vescovo di Cesarea e capo della Chiesa di Costantinopoli, fuggite dalle proprie terre per le persecuzioni degli iconoclasti, arrivi a Roma a cercare protezione presso il pontefice - che tra la metà del VII secolo e quella dell'VIII, periodo in cui si colloca l'episodio, cioè da Papa Teodoro I a Papa Zaccaria, era certamente greco o siriano - portandosi dietro tre preziose reliquie oltre a un certo numero di icone: una Madonna cosiddetta Avvocata con una mano al petto e l'altra sollevata in gesto di intercessione che si riteneva dipinta da San Luca, la testa di San Quirino e ,l corpo di San Gregorio Nazianzeno, amico ed erede di Basilio, padre della Chiesa orientale. Arrivati in Campo Marzio, proprio nelle vicinanze di un piccolo edificio o rudere romano, i muli o gli asinelli che tirano il carro dei preziosi bagagli si impuntano e non vogliono più proseguire. Il fatto viene interpretato come un segno divino e il pontefice fu largo di concessioni in quell'area deserta e rovinata dove come isole piccoli insediamenti si aggregavano attorno alle chiese come San Lorenzo in Lucina, poco distante, e il Pantheon, consacrato dal VII secolo come Santa Maria ad Martyres. Le monache ebbero così sia Santa Maria sopra Minerva, dove doveva esistere una qualche cappella oratoria, sia l'area dove verrà costruita, sfruttando la preesistenza di una muratura romana, la cappella di San Gregorio.

Più tardi, nel XIII secolo, le cose cambieranno: Santa Maria sopra Minerva passerà ai domenicani e le monache, divenute benedettine, resteranno insediate solo in Campo Marzio nel convento costruito attorno alla chiesetta dove riposava la salma del Nazianzeno. La leggenda, consolidata in chiave controriformistica a partire dalla traslazione solenne del corpo di San Gregorio in San Pietro voluta da Gregorio XIII,[...]"

Dettagli del prodotto

Editore
Officina
Autore
Borsi Franco
Disponibilità
2 Libri
ISBN
6864

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